Field Dispatch
La Storia di Marco Mannucci (Pacer alla TCS NYC Marathon)
Field Notes
Con questo episodio riprendiamo il filo della terza stagione, quella delle storie dei runner: perché dietro ogni gara ci sono persone, scelte, svolte e tanti chilometri messi insieme nel tempo.
Ospite di puntata è Marco Mannucci, “The Pacer (https://www.instagram.com/marcomannucci77/) , pacer ufficiale per NYRR alla TCS NYC Marathon: uno di quelli che non corre “solo” per sé, ma aiuta altri runner a trovare ritmo, fiducia e continuità lungo il percorso (di NY e di tantissime altre maratone in giro per il mondo).
Parliamo della sua storia personale, di running e corsa, di cosa significa fare il pacer in un evento enorme e complesso come la Maratona di New York, e di quanto contino testa, esperienza e allenamento (anche mentale) quando hai la responsabilità di guidare un gruppo fino al traguardo di Central Park. Un episodio davvero imperdibile!
Dal Verrazzano a Central Park è il podcast di running che ti porta alla scoperta della Maratona di New York e del suo percorso. In ogni episodio trovi consigli, curiosità, info, storie di runner, trucchi e consigli per la corsa sulle strade di NYC. Nella prima stagione ogni puntata è dedicata a un miglio specifico del percorso di gara: lo raccontano passo dopo passo con i co-host Lorenzo Maria dell’Uva e Pietro Paschino, affiancati da runner, coach, campioni e appassionati che hanno corso, vinto o che sognano ancora di partecipare alla TCS NYC Marathon.
A proposito di Lorenzo & Pietro:
- Lorenzo Maria dell’Uva lavora nel digital. È startupper, giornalista, runner e fotografo. Ha pubblicato La corsa infinita (www.maratona.nyc), la guida completa alla Maratona di New York, I Run NY e Race Day un reportage fotografico dedicato alla TCS NYC Marathon. Ha corso, fino ad oggi, la Maratona di New York dodici volte. Su Instagram e Strava il suo nickname è @delluva.
- Pietro Paschino è un Medico Veterinario, ma anche Ricercatore ed Insegnante, e spesso scrive di corsa per RunLovers. Corre quasi tutti i giorni, ovunque si trovi nel mondo. Su Instagram, Facebook, Strava e Twitter il suo nickname è @pietropaschino. Che fantasia infinita, eh?
Speaker 2: Pietro, eccoci qua. Incredibilmente siamo al quarto episodio della quarta stagione,
Speaker 2: quindi siamo 4x4 16, no? Non funziona così forse il conto. Sì,
Speaker 2: ma cosa stiamo... Ora siamo una macchina che va fuori sala, 4x4. Esatto, 4x4. No,
Speaker 2: comunque incredibilmente siamo già, con 7000 mesi di ritardo, arrivato al
Speaker 2: quarto episodio e sono molto contento perché in realtà quest'anno,
Speaker 2: per questo episodio, rubiamo un po' una pagina dall'anno scorso,
Speaker 2: dalla stagione dell'anno scorso, in cui raccontavamo le storie dei
Speaker 2: runner e di quelli che hanno vissuto e vivono New
Speaker 2: York come una gara speciale, in qualche modo. Quindi sono
Speaker 2: contento di questa... Un po' di reazione rispetto al flusso
Speaker 2: che abbiamo seguito fino adesso, un po' di ritorno al passato.
Speaker 3: Sono contentissimo anch'io, intanto perché è sempre bello fare due
Speaker 3: chiacchiere con qualcuno e parlare della Maratona di New York,
Speaker 3: poi perché io fremo dalla voglia di iniziare questa puntata
Speaker 3: perché oggi c'è una persona davvero speciale che farà la
Speaker 3: puntata con noi. Vabbè
Speaker 2: allora iniziamo senza perdere tempo, no?
Speaker 3: Io direi che si inizia, esatto.
Speaker 2: Io sono Lorenzo Dell'Uva. Io sono Pietro Paschino. Questo è
Speaker 2: Dal Verrazzano Central Park, il podcast dedicato alla Maratona di
Speaker 2: New York.
Speaker 4: E questa è la quarta puntata della quarta stagione in
Speaker 4: cui ci sarà la storia di Marco Mannucci, The Pacer.
Speaker 4: Buonasera a tutti, buonasera. Ciao Marco, ciao Marco, benvenuto. Ciao Marco, benvenuto.
Speaker 2: grazie a voi dell'invito diciamo sempre che non si deve
Speaker 2: correre veloce diciamo sempre che si deve correre in New
Speaker 2: York Che caso migliore di uno che corre a un
Speaker 2: passo fisso e ti impedisce di fare esagerare, diciamo così. Allora, Marco, benvenuto,
Speaker 2: ci fa molto piacere averti qui. L'episodio si chiama La
Speaker 2: storia di Marco Mannucci, quindi partiamo dalle basi. Ci racconti
Speaker 2: un po' di te?
Speaker 6: Allora, intanto buonasera a tutti. Per
Speaker 7: chi non mi conosce, io sono Marco Mannucci, è circa
Speaker 7: dieci anni che faccio il pacer un po' in tutta Italia.
Speaker 7: e per fortuna in qualche parte del mondo, in questo
Speaker 7: caso specifico soprattutto a Cannuiole che dove ho avuto la
Speaker 7: fortuna di farlo per ben tre volte e quest'anno sarà
Speaker 7: la quarta. Cosa vi devo dire? Che è una cosa
Speaker 7: spettacolare fare il peso. Io come ho iniziato? Ho iniziato
Speaker 7: semplicemente perché come tutti i runner sbagliavo a partire troppo
Speaker 7: forte durante la gara e quando arrivavo ormai al ventesimo
Speaker 7: chilometro era già tardi, non la recuperi più, ormai la
Speaker 7: gara è buttata via. Poi, cos'era? Nel 2013 feci la maratona
Speaker 7: di Lucca e mi accorsi che c'era questa gente con
Speaker 7: i palloncini che tenevano un passo costante. Allora a questo
Speaker 7: punto mi sono detto, ma perché anch'io, oltre che a seguirli,
Speaker 7: visto che io ne faccio tante, potrei fare anche io,
Speaker 7: potrei anche dare io una mano agli altri? E cos'è successo?
Speaker 7: Ho fatto richiesta, ho mandato un'email, come faccio di solito
Speaker 7: e continuo a fare, alla organizzazione delle varie maratone, in
Speaker 7: quel caso lì era Luca nel 2014, e incredibilmente mi hanno
Speaker 7: accettato e da lì è iniziato tutto il mio escursus
Speaker 7: da peso per poi arrivare alle major mondiali. Da New
Speaker 7: York a Berlino e ho avuto l'anno scorso la fortuna
Speaker 7: anche di essere chiamato, di qualificarmi grazie a New York
Speaker 7: alla Maratona di Sidney.
Speaker 2: Accidenti, perfetto.
Speaker 7: Come pace.
Speaker 2: Come pace
Speaker 2: sempre. Tu di solito che pacing fai se c'hai una
Speaker 2: costanza oppure su che tempi vai?
Speaker 7: Allora io ai tempi quando feci la prima domanda avevo 3 ore,
Speaker 7: sulle 3 ore e 20, il mio personale 3 ore e 17, quindi chiese
Speaker 7: di fare le 3 ore e mezzo e il capitano mi
Speaker 7: disse guarda come prima volta è bene che tu stia
Speaker 7: sulle 4 ore, hai tanto margine, ti diverti, impari e soprattutto
Speaker 7: hai l'energia di dare una mano agli altri runner se
Speaker 7: hanno bisogno. ti avvantaggia andare a prendere l'acqua, li distrai parlando,
Speaker 7: comunque hai più energie che dover tirare una maratona da
Speaker 7: peso con 10 minuti di scarsi di margine, perché poi l'importante
Speaker 7: di un peso è sì, hai passi veloci, mantenere un
Speaker 7: bel passo, Ma ai passi lenti, quando ci stai quattro ore,
Speaker 7: all'inizio è bene anche un po' distrarre i runners, facendo
Speaker 7: un po' il pagliaccio intelligente, come lo chiamo io. Nel senso,
Speaker 7: non devi far buttare via l'energia ai runners, ma con
Speaker 7: qualche bischerata alla Toscana o con qualche discorso, li distrai
Speaker 7: fino a che, come si dice sempre, non si arriva
Speaker 7: al trettesimo chilometro quando inizia la maratona vera e propria.
Speaker 7: sempre e comunque con un passo costante io di solito
Speaker 7: comunque ormai sono rimasto nelle quattro ore quattro ore ho
Speaker 7: iniziato e quattro ore sono rimasto perché mi piace proprio
Speaker 7: l'idea del muro della gente che vuole abbassare il muro
Speaker 7: delle quattro ore metteci quel famoso tre in avanti certo
Speaker 7: e quanto sei preciso? allora e anche qui anche qui
Speaker 7: dipende dalle varie tipologie mentalità a me mi hanno insegnato
Speaker 7: che non importa essere precisi alla fine perché sono tutti
Speaker 7: buoni ad arrivare con il timing 4 ore 0000 ma essere precisi
Speaker 7: chilometro dopo chilometro questo cosa vuol dire? vuol dire innanzitutto
Speaker 7: conoscere se stessi e sapere anche il passo che andrà
Speaker 7: a fare I primi chilometri servono comunque a prendere un
Speaker 7: po' il passo, a abituarsi a quello, perché comunque io
Speaker 7: vado fra le 4 ore, 4 ore e un quarto, 4 ore e mezzo.
Speaker 7: Ho fatto anche il pace delle 6 ore e mezzo. Ti
Speaker 7: fermo
Speaker 2: un attimo, ti fermo un attimo. Diamo giusto un riferimento
Speaker 2: a
Speaker 7: chi ci ascolta. 4 ore, 4 ore e mezzo, a che
Speaker 7: tempo a chilometro è? 4 ore è 5.41, poi si va leggermente, tipo 5.38,
Speaker 7: più veloci, perché si perderà tempo essendo nella pancia del gruppo,
Speaker 7: agli stori, soprattutto primi. quando ci sarà il caos e
Speaker 7: quindi si aspetta un po' tutti i runners, fino, passando
Speaker 7: alle 6 ore e 03, fino alle 6 minuti e 03, fino ai 6 minuti e 24,
Speaker 7: che sono le 4 ore e mezzo. Ok, perfetto, perfetto. E
Speaker 7: questo è il tempo che tu
Speaker 2: fai dal primo all'ultimo chilometro? Più o meno.
Speaker 7: È il tempo che faccio dal primo all'ultimo chilometro gestendo...
Speaker 7: le varie difficoltà che si possono presentare durante il percorso
Speaker 7: perché sì è vero il passo è costante ma se
Speaker 7: ci sono maratone che comunque hanno un dislivello trovi un
Speaker 7: punto dove c'è una salita un dislivello leggermente importante soprattutto
Speaker 7: magari dopo la metà e lì si rallenta tanto dopo
Speaker 7: c'è sempre una discesa quindi si rallenta il passo tipo
Speaker 7: il Queensboro Bridge bravissimo ecco quello poi se ci si
Speaker 7: arriverà a parlarne è il caos più completo per un
Speaker 7: peso perché come sanno tutti, il GPS sotto i ponti impazzisce.
Speaker 3: E lì devi conoscere bene il tuo corpo.
Speaker 7: Lì devi rallentare, perché poi intanto appena oltre la metà
Speaker 7: inizia la discesa, e lì è importante comunque tenere il
Speaker 7: passo un pochino più lento, però è anche vero che
Speaker 7: sei al venticinquesimo, quindi la gente se mi scoppia il
Speaker 7: 25° perché vado un pochino più veloce vuol dire che
Speaker 7: proprio non aveva io non posso fare i miracoli io
Speaker 7: ti posso dare una mano ma le gambe sono tue
Speaker 7: come dico sempre certo tu
Speaker 3: hai detto una cosa una cosa che è importantissima non
Speaker 3: solo per l'attività di pacing ma in generale noi l'abbiamo
Speaker 3: ripetuto non so quante volte che la maratona di New
Speaker 3: York bisogna andare lì per codersela e per divertirsi e
Speaker 3: hai detto una cosa che quando fai il previster tu
Speaker 3: tendi a fare un po' il buffone, cioè a far
Speaker 3: divertire le persone, perché per quello che io conosco di te,
Speaker 3: perché noi ci conosciamo ormai da 6-7, forse un po'
Speaker 3: più anni insomma, tu sei sempre... Sei sempre stato uno ipersolare,
Speaker 3: una persona che vede la corsa proprio come un'attività di divertimento.
Speaker 3: La fatica c'è, però è una cosa secondaria. È tanta.
Speaker 3: E sei esattamente il prinser ideale su questo, perché hai
Speaker 3: il tuo accento che è fantastico, questo accento toscanaccio che
Speaker 3: fa ridere anche quando cerchi di parlare di cose serie.
Speaker 3: E poi io ho corso con te un paio di
Speaker 3: volte per, diciamo, per diletto, no? non in gara ed
Speaker 3: è divertentissimo stare accanto, riesci a trasmettere proprio la gioia
Speaker 3: che hai nella corsa a tutti. C'è qualcuno che in
Speaker 3: gara invece ti ha chiesto basta, non ne posso più,
Speaker 3: smetti di parlare?
Speaker 7: Di solito sono quelli che scoppiano, però sì, l'esperienza mi
Speaker 7: ha portato a gestire anche questa esuberanza che avevo all'inizio,
Speaker 7: che avendo le 3 ore e 20 facendo il pacer delle 4 ore
Speaker 7: avevo parecchio margine per me era come non correre l'esperienza
Speaker 7: altri pacer molto più bravi in gamba di me con
Speaker 7: molta più esperienza di me poi mi hanno comunque insegnato
Speaker 7: che non tutti siamo uguali non tutti hanno bisogno di
Speaker 7: sentirsi spronare ad alta voce quando sono stanchi molti magari
Speaker 7: hanno bisogno di concentrarsi sulla propria fatica proprio il loro
Speaker 7: divertimento è concentrarsi sulla propria fatica sentirsi urlare o fischiare
Speaker 7: con fischietti vicino dà fastidio quindi anche questo negli anni
Speaker 7: tanto non si finisce mai di imparare sono migliorato l'esuberanza
Speaker 7: va bene all'inizio quando tutti hanno le stesse energie certo
Speaker 7: dopo Dopo il trentesimo si inizia a fare i seri.
Speaker 3: Nella maratona di New York ti trovi, nelle major soprattutto,
Speaker 3: ma in tante altre maratone, quante persone trovi nel tuo
Speaker 3: gruppo di corsa normalmente? Sulle quattro ore quanti riesci a
Speaker 3: portare con te dal primo all'ultimo metro?
Speaker 7: Allora, in Italia è diverso, perché comunque non ci sono
Speaker 7: i numeri dei runners che ci sono a New York.
Speaker 7: Quindi si crea un bel distacco fra il gruppo e
Speaker 7: quelli davanti. Quindi te sei proprio un punto di riferimento
Speaker 7: e in tanti stanno accanto a te. A New York
Speaker 7: è ben diverso, perché è un fiume di gente, di 55.000 persone,
Speaker 7: che parte dall'inizio alla fine. Questo cosa ti comporta? Ti
Speaker 7: comporta che la gente poi si sparpaglia, ma non all'inizio, eh?
Speaker 7: ma diciamo all'incirca verso Queensborough Bridge venticinquesimo trentesimo chilometro che
Speaker 7: è la First Avenue che si sta andando verso il
Speaker 7: Bronx lì cominci a perdere le persone uno perché sono
Speaker 7: stanche due perché le strade sono larghe tre perché comunque
Speaker 7: ti ha voglia di urlare ma quando dietro c'hai 300 persone
Speaker 7: la cosa diventa un pochino complicata quindi piano piano li
Speaker 7: perdi e all'incirca a New York io parto con circa 300
Speaker 7: persone che mi vengano dietro io francamente non lo so
Speaker 7: quante ne porta un fondo a New York però ti
Speaker 7: assicuro che tagliato il traguardo e rimanendo sul traguardo sono
Speaker 7: tanti quelli che ti vengono a ringraziare che sono arrivati prima, durante,
Speaker 7: dopo perché comunque partendo con le onde te non lo
Speaker 7: sai loro se sono partiti prima, dopo o nella stessa
Speaker 7: onda ma sono partiti dietro, davanti è un po' così
Speaker 7: l'importante è esserci e essere comunque un punto di riferimento
Speaker 7: per chi è partito con te e un punto di
Speaker 7: riferimento anche per chi non è partito con te ma
Speaker 7: sa che ci sei te che gli dai fiducia, che
Speaker 7: gli dai una mano che gli fai due chiacchiere e
Speaker 7: lo distrai dalla fatica ecco cosa vuol dire essere il
Speaker 7: pesere in una major Non è tanto come succede in Italia,
Speaker 7: è diverso. In Italia acquisisci la fiducia dei runners. All'inizio
Speaker 7: gli devi dimostrare ai runners non di essere più bravo,
Speaker 7: ma di essere uno di loro e che si possono
Speaker 7: fidare di te. E come lo fai? Con il sorriso
Speaker 7: e con la simpatia.
Speaker 2: Senti Marco, ti chiedo due cose. La prima ancora sull'essere
Speaker 2: pacer in generale. Quando incominci a correre da pacer, poi...
Speaker 2: Riesci a correre non più da pacer oppure ti sei
Speaker 2: trasformato per sempre e le gare per fatti tuoi fai
Speaker 2: più fatica a farle perché hai scoperto quest'altro punto di vista?
Speaker 6: Allora
Speaker 7: essere pacer per me è fantastico perché corri insieme a
Speaker 7: tante persone, ma all'inizio sei solo, perché ora sì, le
Speaker 7: conosco tutti, però all'inizio sei solo, non conosci nessuno. e
Speaker 7: arrivi in fondo e sei circondato di amici, perché chi
Speaker 7: condivide una passione e una fatica per arrivare all'obiettivo, crea
Speaker 7: gruppo questo per forza, e quindi quando arrivi in fondo
Speaker 7: e la gente ti abbraccia, ti ringrazia, ti cerca sui social,
Speaker 7: ti manda messaggi, è meglio di un personale per me,
Speaker 7: è veramente bello, e questa cosa mi è successa anche
Speaker 7: a New York, quindi ancora di più col mio inglese toscano,
Speaker 7: che è a livello scolastico proprio, È veramente una gioia,
Speaker 7: veramente una gioia immenso, veramente. La cosa che mi piace
Speaker 7: tanto è il fatto di ogni volta essere pacer e
Speaker 7: arrivare in fondo, avendo fatto un ottimo lavoro, mi dà
Speaker 7: sempre un'emozione, come se fosse la prima volta. Ecco, questo
Speaker 7: per me è importante, come tutte le passioni. Se smettano
Speaker 7: di emozionarti... Se smettono di emozionarti, non è più una passione,
Speaker 7: diventa un lavoro. Che poi non mi pagano, quindi tra
Speaker 7: virgolette pago tutto io.
Speaker 2: Senti, invece parliamo della prima volta, visto che New York
Speaker 2: è la prima volta che hai corso nel 2016, in 3 ore e 19,
Speaker 2: quindi immagino che non hai fatto il peso. Hai
Speaker 7: sbagliato parecchio, io te lo dico, hai sbagliato di parecchio. Sì?
Speaker 2: Ti chiedo scusa. Aspetta, controllo. Hai ragione, 5 ore e 28. 5
Speaker 2: ore e 28, scusa. Abbiamo detto i dati della virtuale del 2020, scusami. Sì,
Speaker 2: due ore di differenza. No, la prima volta l'hai fatta
Speaker 2: già da pacer o no?
Speaker 7: No, allora, c'è una regola. La regola del capo che
Speaker 7: c'è adesso, che io ho conosciuto, in pratica funziona così.
Speaker 7: Te devi correre la maratona per essere, per fare domanda,
Speaker 7: semplicemente per fare domanda, devi aver corso la maratona di
Speaker 7: New York almeno tre volte. Io l'avevo corsa due volte
Speaker 7: e avevo fatto anche una mezza. Ora questa cosa della mezza,
Speaker 7: diciamo a chiuso occhio, più che altro per la mia
Speaker 7: esperienza da pesa a livello mondiale. Certo. e devo dire
Speaker 7: che questa cosa mi è servita e ho avuto questo
Speaker 7: piccolo vantaggio di diventare poi pace la prima volta che
Speaker 7: ho fatto la maratona di New York nel 2016 è quella
Speaker 7: un'emozione ragazzi perché Io invidio chi correrà per la prima
Speaker 7: volta la Maratona di New York. È vero, emoziona sempre,
Speaker 7: ma esserci la prima volta è fantastico. Poi vi spiegherò
Speaker 7: come partecipare alla Maratona di New York, ci sono varie
Speaker 7: possibilità per farlo. Tutte costano, però ci sono varie possibilità.
Speaker 7: Mi sembra
Speaker 2: che ne abbiamo parlato qualche volta.
Speaker 7: Un
Speaker 5: interesse l'abbiamo. Sì, più o meno ce l'abbiamo.
Speaker 7: Io ho avuto la fortuna nel 2016 di partecipare alla lotteria.
Speaker 7: A quel tempo la lotteria non era come adesso, diciamo
Speaker 7: c'erano molti meno spazi, molti meno pettorali per chi vinceva.
Speaker 7: In Italia nel 2016 mi sembra aver capito che fu un
Speaker 7: buon quattro e uno di quei quattro ero io. È
Speaker 7: una gioia incredibile, proprio New York per un maratonetto è
Speaker 7: qualcosa di fantastico e quindi... invogliai i miei amici tra
Speaker 7: cui Marco Boschi che lo saluto tantissimo che mi ha
Speaker 7: seguito in tutte le mie avventure che non vogliai fare
Speaker 7: il viaggio insieme a me io mi organizzai il viaggio
Speaker 7: da solo essendo paese lui tramite le agenzie di viaggi
Speaker 7: che danno i pettorali non facciamo pubblicità e questa cosa
Speaker 7: mi ha portato a condividere questa unica incredibile esperienza della
Speaker 7: maratona di New York è stata qualcosa di io ho
Speaker 7: corso tutta la maratona a bocca aperta perché New York
Speaker 7: ti coinvolge New York ti fa sentire proprio fa parte
Speaker 7: di una famiglia in quel caso lì fumo 47.000 runners è
Speaker 7: bellissimo è bellissimo tanto avete già parlato di cos'è la
Speaker 7: Maratona di New York
Speaker 6: io condivido in pieno quello che avete detto voi senti
Speaker 6: un po' Marco ma c'è una differenza
Speaker 7: a proposito la prima volta che ho fatto la maratona
Speaker 7: di New York controllate bene io credo di avere il
Speaker 7: record storico di attraversamento del ponte Rivero Azzano che sono
Speaker 7: circa 2 miglia 2 miglia e mezzo io ci ho messo lì
Speaker 7: circa dai 34 ai 38 mila mi hai fatto fare di
Speaker 3: indietro
Speaker 7: ho rischiato la squalifica non lo sapevo perché partendo dal
Speaker 7: lato destro io ho attraversato il percorso per fare la
Speaker 7: foto alla Statua della Libertà che vedi, per poi ritornare
Speaker 7: sul percorso, ma se è a rischio squalifica. Marco,
Speaker 3: tra le volte che tu l'hai corsa per diletto, per
Speaker 3: te stesso, e le volte in cui l'hai corsa per
Speaker 3: accompagnare qualcun altro, che cosa c'è che preferisci nella parte
Speaker 3: di corsa per se stessi e che cosa invece preferisci
Speaker 3: nella parte di corsa per gli altri?
Speaker 7: Allora, per se stesso è mettersi in gioco ogni tanto
Speaker 7: mettersi in gioco e farsi un esame è utile è
Speaker 7: utile per davvero quindi ti fai un esame completo un
Speaker 7: check up completo sia mentale che fisico correndo per te
Speaker 7: stesso e anche se non raggiungi l'obiettivo come mi è
Speaker 7: successo quest'anno alla maratona di Brescia dove volevo fare 3 ore
Speaker 7: e 30 e invece ho fatto 3 ore e 34 e morto ma
Speaker 7: la soddisfazione è sempre tanta perché comunque ho dimostrato a
Speaker 7: me stesso tante cose nelle difficoltà perché comunque la maratona
Speaker 7: ti deve mettere in difficoltà un po' se no la
Speaker 7: corsa è troppo lento è sempre bello un po' risettare
Speaker 7: la cosa il fare peso ti porta e mi ricollego
Speaker 7: alla domanda precedente a decidere vuoi fare il personale o
Speaker 7: vuoi correre le maratone se vuoi fare il personale non
Speaker 7: puoi fare il peso o meglio lo puoi prendere come
Speaker 7: un allenamento un lento però non lo puoi fare spesso
Speaker 7: io ho la fortuna perché adoro fare il peso e
Speaker 7: fallo spessissimo però questa cosa non mi porterà quasi più
Speaker 7: ormai dai miei 48 anni quasi 49 quest'anno a fare un personale
Speaker 7: come l'ho fatto nel 2013 a Venezia che fu di 3 ore
Speaker 7: e 17 se non avessi fatto il peso forse ci avevo
Speaker 7: forse ci avevo 2 ore e 5 2 ore e 6 va bene così
Speaker 2: e non
Speaker 7: sarebbero
Speaker 2: bastati ormai
Speaker 7: diciamo e fare il peso era invece È bellissimo perché
Speaker 7: raggiungi quasi sempre l'obiettivo di avere un abbraccio alla fine.
Speaker 7: Sentire la gente che ha raggiunto l'obiettivo grazie a te
Speaker 7: e ti abbraccia è bellissimo, è bellissimo veramente. È qualcosa
Speaker 7: che vorrei far provare a tanta gente. Purtroppo, almeno tre
Speaker 7: volte in vita mia, io ho fatto almeno 60-80 gare
Speaker 7: da pacer, in maratona, e per tre volte circa non
Speaker 7: mi è andata bene. Nel senso che ero stanco, era caldo,
Speaker 7: non siamo macchine, siamo umani, quindi ci sta anche di
Speaker 7: sbagliare qualcosa.
Speaker 2: Per proposito, a New York i pacer corrono sempre in coppia.
Speaker 2: Serve anche a gestire una situazione di emergenza... qualora uno
Speaker 2: dei due sia in giornata sbagliata
Speaker 7: allora tecnicamente quando ci invia il file dei nostri gruppi
Speaker 7: c'è un pacer per ogni gruppo per ogni passo per
Speaker 7: ogni onda quindi siamo tutti diversi e si parte ognuno
Speaker 7: per esempio siamo in 5 sulle 4 ore però chi c'è nella
Speaker 7: onda prima nella onda dopo e i vari colori Ogni
Speaker 7: colore poi, come avete già spiegato, alla partenza c'è A, B, C, D, F, C,
Speaker 7: quindi siamo un pochino altri dislocati, che con 55.000 persone è dura.
Speaker 7: Se hai la fortuna di incrociarti quando i percorsi si riuniscono,
Speaker 7: perché all'inizio la Maratona degli Occhi è di tre percorsi diversi,
Speaker 7: poi si riunificano verso l'undicesimo, mentre gli altri due si
Speaker 7: riunificano al terzo miglio, e lì ti trovi l'altro pacer,
Speaker 7: può capitare e corri insieme. Ok. però se ce l'hai
Speaker 7: a che ne so a 100 metri e non lo puoi
Speaker 7: raggiungere perché il passo è quello certo
Speaker 2: Senti, ma quanti pacer ci sono a New
Speaker 7: York? Allora, a New York dovrebbero essere all'incirca un centinaio.
Speaker 3: Distribuiti tra tutti i tempi
Speaker 7: Tra tutti i tempi, dalle 2 ore e 55 fino alle 6 ore
Speaker 7: e mezzo. Ogni 5 minuti, ogni 10, dipende un po' poi come
Speaker 7: vedano loro al momento dell'escrizione il tempo che viene dato.
Speaker 7: E questa è un po' la differenza. La cosa che
Speaker 7: fanno è che c'è anche una gara interna fra i paesi.
Speaker 7: O meglio, l'anno scorso non ci fu, hanno smesso due
Speaker 7: anni fa. E ti si avvicina
Speaker 3: più al proprio tempo. Cioè se tu devi fare le
Speaker 3: quattro ore, se fai tra 3.59.59 e 4.00.01. In
Speaker 7: pratica funziona, sì, no. All'incica il tempo principale che ci
Speaker 7: viene dato è 30 secondi in meno delle quattro ore, per esempio,
Speaker 7: che faccio io. con un range di 30 secondi più vicino
Speaker 7: sei a tre ore 59 30 secondi è meglio è in più
Speaker 7: loro sommano anche i secondi di differenza nel passo corretto
Speaker 7: ogni 5 km i passaggi di ogni 5 km sommando questi gap
Speaker 7: viene fuori una classifica e poi vengono dati dei premi
Speaker 7: come è successo a me che Due anni fa arrivai
Speaker 7: secondo su 100 pacer, come precisione, la somma del gap venne
Speaker 7: fuori 35 secondi all'incirca. E mi sono qualificato per la maratona
Speaker 7: di Sidney.
Speaker 3: Questa ci hai detto sarà la quarta volta che parteciperai
Speaker 3: alla maratona di New York come pacer e sei praticamente
Speaker 3: entrato in questo circuito internazionale, per cui ti chiamano po
Speaker 3: un po dappertutto ma tornare a new york per uno
Speaker 3: che fa il pacer un po in giro per tutto
Speaker 3: il mondo e sapere che se tutto va bene insomma
Speaker 3: ogni anno avrete la possibilità di correre nuovamente la maratona
Speaker 3: di new york nella testa del pacer significa qualcosa, cioè
Speaker 3: ti senti in dovere di mantenerti in forma, ti senti
Speaker 3: in dovere, non so, di trovare sempre le energie per
Speaker 3: andare a correre e fare la tua corsettina di allenamento.
Speaker 3: Che cosa c'è nella testa di uno che, non è
Speaker 3: un lavoro ovviamente, però dovrà andare a correre la maratona,
Speaker 3: lo sai già perché lo sai ovviamente con tantissimi mesi
Speaker 3: di anticipo che cosa comporta
Speaker 7: nella tua testa? Comporta una carica eccezionale e incredibile perché
Speaker 7: comunque la maratona di New York è la maratona e
Speaker 7: dover fare il peso e quindi c'è tutti gli occhi
Speaker 7: puntati addosso per me è come qualificarsi al mondiale, partecipare
Speaker 7: come pesa alle major in questo caso New York e
Speaker 7: quindi ti devi allenare sempre e comunque a parte che
Speaker 7: è una passione la corsa io con la maratona anche
Speaker 7: senza pettorale mi sono inventato io personalmente la maratona come
Speaker 7: era un tempo Ponte d'Era Pisa quando io feci la
Speaker 7: mia prima maratona nel 2005 invece in questo giro faccio Ponte
Speaker 7: d'Era Pisa sono 42 chilometri spaccati quindi io la corro anche
Speaker 7: senza aver bisogno di un pettorale o senza fare le
Speaker 7: famose classifiche di quante maratone hai corso A me piace
Speaker 7: il pensiero che ogni maratona... Qual è la più bella maratona?
Speaker 7: Quella che dovrò correre. La prossima che correrò. Perché è
Speaker 7: proprio una passione. È
Speaker 3: una
Speaker 7: bella cosa. È proprio bello. È proprio bello esserci a
Speaker 7: New York. Ragazzi, ne vado fiero. Veramente ne vado fiero
Speaker 7: perché ogni anno facendo bene mi qualifico per l'anno successivo.
Speaker 7: Perché lì ce ne sono tanti che vogliono partecipare a
Speaker 7: New York. Io ho quando non ero pacer per qualificarmi
Speaker 7: a New York a parte quei tempi che ci sono
Speaker 7: lontano anni luce dovevo aspettare almeno i 96 anni per avere
Speaker 7: il tempo di qualificazione io mi ci sono iscritto la
Speaker 7: prima volta vincendo la lotteria la seconda volta tanto l'avete
Speaker 7: già spiegato pagando la virtual Pagando la virtual, io ho
Speaker 7: potuto fare la virtual a novembre, perché le iscrizioni pagando
Speaker 7: la virtual anche lì sono a numero chiuso, devi avere fortuna,
Speaker 7: devi fare la fila, cioè ora a giugno mi sembra,
Speaker 7: a giugno
Speaker 5: o a luglio.
Speaker 7: ho avuto la fortuna di fare la fila insieme un'altra
Speaker 7: volta a Mark Boschi e poi pagando circa a quel
Speaker 7: tempo pagai 160 euro mi sembra ora credo sia di più
Speaker 7: mi corsi la Virtua che a loro non gli importa
Speaker 7: nulla di come farla la Virtua anche in macchina la
Speaker 7: puoi fare non è niente ti fai i tuoi 42 chilometri
Speaker 7: e dopo ti mandano il famoso codice per iscriverti alla
Speaker 7: maratona di New York pagando come se tu avessi vinto
Speaker 7: il pettorale alla lotteria quindi quelle 400 euro circa e tutto
Speaker 7: questo giochino mi ha portato poi a fare due maratoni
Speaker 7: di New York più una mezza e da qui qua
Speaker 7: a fare il peso ormai New York la conosco abbastanza
Speaker 2: bene senti ti chiedo una cosa gli italiani sono il
Speaker 2: gruppo più numeroso dopo gli americani che partecipano a New
Speaker 2: York quante persone becchi italiane quelli che ti seguono?
Speaker 7: tantissimi poi perché essendo parecchio social tanti amici mi seguono
Speaker 7: non lo so come due anni fa ci fu Corrado
Speaker 7: Muzzetto che divise anche la camera perché lui venne a
Speaker 7: New York anche grazie a me perché insomma gliele fa
Speaker 7: like tanti milioni di volte oppure come ti avevo detto
Speaker 7: Marco Boschi oppure anche Camboccio Antonio Simone Atesauro insomma tanti
Speaker 7: tanti tanti tanti amici e in più ne conosci altri
Speaker 7: tanti perché New York è poi è bellissimo, io consiglio
Speaker 7: a tutti o il veredì mattina o il sabato mattina
Speaker 7: all'alba di andare a correre al Central Park con la
Speaker 7: bandiera italiana è una famiglia è una famiglia, a parte
Speaker 7: che trovi anche gli italiani che ti urlano alle Italy
Speaker 7: io
Speaker 2: sono un po' un po' poco patriottico per correre
Speaker 7: con
Speaker 5: la bandiera però insomma va bene
Speaker 7: va bene oppure L'ho scoperto qualche anno fa, andare la
Speaker 7: mattina a goderci e correre da Dumbo, diciamo alla fine
Speaker 7: di Brooklyn, e con l'alba e le nuvole arancioni sopra
Speaker 7: la skyline di New York, attraversare verso Manhattan da Brooklyn,
Speaker 7: il Brooklyn Bridge, il ponte di Brooklyn. Da Dumbo, ed
Speaker 7: è spettacolare, passando naturalmente poi da Wall Street, dal famoso Toro,
Speaker 7: risalendo fino alla Caserma dei Pompieri, ti fai i tuoi 12
Speaker 7: km e arrivi praticamente a Central Park, però
Speaker 2: a
Speaker 7: Times Square ci arrivi.
Speaker 2: Sì, però se devi andare a fare la maratona sei
Speaker 2: già morto, se hai fatto questo il venerdì o il
Speaker 2: sabato
Speaker 3: Questo è un consiglio che puoi dare a qualcuno che
Speaker 3: fa il Pace, però se vuoi andare a fare la
Speaker 3: maratona poi arriva che è soffiato e non riesci neanche
Speaker 3: a seguirti.
Speaker 7: Io dico sempre, quando vai a fare la maratona di
Speaker 7: New York, che ragazzi, la maratona di New York è dura,
Speaker 7: non è pianeggiante, è veramente dura la maratona di New York,
Speaker 7: sia da pesi che da run, cioè lì la pianura
Speaker 7: non sanno cos'è, io ve lo dico, soprattutto negli ultimi
Speaker 7: cinque chilometri, quando arrivi a Central Park, è salita, è
Speaker 7: parecchia salita. Io, per il mio modo di vedere, ti
Speaker 7: vai a fare una major come New York, io avevo 3
Speaker 7: ore e 30, ci ho messo 5 ore e mezzo, ho fatto
Speaker 7: circa 12 milioni di foto, sono salito sulla camionetta delle pompiere,
Speaker 7: ho rischiato la squalifica, quello che vi pare. Io le
Speaker 7: major me le godo così. se mi devo tirare una
Speaker 7: gara me la tiro quella di casa mia poi c'è
Speaker 7: anche gente giustamente che si diventa a tirarla e la
Speaker 7: soddisfazione è tanta perché fare il personale a New York
Speaker 7: vuol dire che se ti fai non lo so una
Speaker 7: maratona veloce come può essere anche la maratona di Torino
Speaker 7: che è parecchio veloce io per esempio sono personale a
Speaker 7: Venezia quando è la giornata buona e la giornata è
Speaker 7: buona New York il personale in una flat e sono
Speaker 7: almeno 5 minuti meno ragazzi almeno
Speaker 2: Certo, confermo, la mia esperienza personale va esattamente in questa direzione. Marco,
Speaker 2: un'ultima domanda, se qualcuno ti ha sentito e già ha
Speaker 2: fatto il Pacer, hai già detto che New York Roadrunners
Speaker 2: ti chiede di aver corso tre volte New York, quella
Speaker 2: è l'unica richiesta che fa per chi vuole fare il
Speaker 2: Pacer o vuole candidarsi come Pacer?
Speaker 7: Allora, naturalmente non è che se hai corso tre volte
Speaker 7: New York ma non hai mai fatto il pacer puoi
Speaker 7: andare a New York. Devi avere anche un certo pedigree,
Speaker 7: perché comunque te ti ritrovi da solo con 200 persone, un
Speaker 7: minimo di inglese lo devi sapere, perché comunque ti chiedono
Speaker 7: miliardi di informazioni. Noi il giorno prima ci obbligano, ci
Speaker 7: chiedono di essere presenti all'Expo per dare consigli pratici a
Speaker 7: chi dovrà correre per la prima volta a New York, come...
Speaker 7: La domanda più frequente è come funzionano le onde e
Speaker 7: se possono andare avanti nella onda perché hanno il classico amico, giustamente,
Speaker 7: che parte avanti. E te devi sapere l'inglese perché arrivano
Speaker 7: da tutto il mondo. New York non è la corsa
Speaker 7: di paese, è la corsa internazionale. Quindi comunque non è
Speaker 7: che prendono degli sproveduti, prendono gente che ha già fatto
Speaker 7: il peso sia a livello nazionale che a livello internazionale.
Speaker 7: E tutto questo poi ti porterà a diventare pesce anche
Speaker 7: alla Maratona di New York.
Speaker 2: In questo momento tu sei ancora l'unico italiano, giusto
Speaker 7: No, c'è anche un'altra italiana, l'organizzatrice dei Pacer di Roma,
Speaker 7: però io sono stato il primo a diventare Pacer, il
Speaker 7: primo italiano a diventare Pacer alla Maratona di New York.
Speaker 7: Ed è stata una bellissima soddisfazione, veramente bella.
Speaker 2: Ho rappresentato l'Italia. Quest'anno ci hai già detto che sarai
Speaker 2: di nuovo presente all'edizione 26 per chi ascolta questo podcast quest'anno.
Speaker 2: Chi viene a New York e ti cerca, come fa
Speaker 2: a trovarti nei giorni della gara? A parte sui social, immagino. Allora,
Speaker 7: innanzitutto se trovo un biscollo con la bandiera italiana che
Speaker 7: corre la mattina a Central Park...
Speaker 2: non sono
Speaker 7: io ma potresti essere tu il secondo il secondo il
Speaker 7: secondo io di solito mi chiedono di partecipare all'Expo per
Speaker 7: presenzare lì alla zona di Peser di solito e comunque
Speaker 7: anche il prossimo anno sarò il sabato da mezzogiorno alle
Speaker 7: una circa nello stand nell'area Peser a dare consigli su
Speaker 7: come poi gestire la maratona di New York la partenza
Speaker 7: la mattina perché Ragazzi, la maratona di New York non
Speaker 7: inizia quando danno il via. La maratona di New York
Speaker 7: inizia alle 3 del mattino che ti svegli che poi devi
Speaker 7: andare a fare colazione. Poi devi prendere il pub che
Speaker 7: ti porta a Staten Island. È un bel impegno. Però
Speaker 7: hai talmente tanta adrenalina che... Niente
Speaker 3: tu prendi il ferry
Speaker 7: Io ho la fortuna di essere pacer. e ogni mattina
Speaker 7: della gara abbiamo un pullman personale solo per i pacer
Speaker 7: che vi porta direttamente all'alberrazzano si ci troviamo a Times
Speaker 7: Square sono due pullman uno per i casinisti uno per
Speaker 7: chi vuole dormire e in 45 minuti circa ci porta alla
Speaker 7: partenza
Speaker 2: e ricordiamo giusto per chi non è mai stato a
Speaker 2: New York che i pacer sono facilmente riconoscibili perché hanno
Speaker 2: una maglia a strisce blu e bianche a strisce orizzontali
Speaker 2: E portano anche una paletta su cui, su questa paletta
Speaker 2: dai due lati è indicato il tempo d'arrivo previsto e
Speaker 2: il passo. Il passo non vi spaventate perché è indicato in...
Speaker 2: il pasto è indicato in minuti a miglia quindi se leggete 7.02
Speaker 2: è un bel pasto 7.02 non bisogna confondersi con i nostri
Speaker 7: tempi è
Speaker 2: parecchio bello
Speaker 7: io vi dico che il mio pasto a miglia è 9
Speaker 7: minuti e 30
Speaker 2: secondi esatto per dirci e arrivi abbiamo detto in 4 ore giusto?
Speaker 7: infatti un'altra cosa difficile lì è doversi fare perché ogni
Speaker 7: pacer deve avere un braccialetto è obbligatorio non in New
Speaker 7: York in qualsiasi gara anche quella di paese se vuoi
Speaker 7: fare il pacer è per me ve lo dico è
Speaker 7: obbligatorio averci un braccialetto perché? Perché nel braccialetto noi pesa
Speaker 7: e non lo teniamo per bellezza, ma c'è ogni chilometro
Speaker 7: il passaggio esatto che deve avere a quel determinato cartello.
Speaker 7: Il GPS, come ben sapete, è nato che non è preciso,
Speaker 7: è nato proprio che non deve essere preciso il GPS.
Speaker 7: Cosa vuol dire? Che già non è preciso il suo,
Speaker 7: poi ci sono i palazzi, poi ci sono gli alberi,
Speaker 7: poi ci sono i ponti, poi ci sono le gallerie.
Speaker 7: Come ben sapete, ogni maratona non è mai lunga uguale. Perché?
Speaker 7: Certo che sono lungo uguali, basta seguire la striscia blu,
Speaker 7: è quella che fa il paese la cosa giusta. Ma
Speaker 7: in un gruppo, nel caos, non farete mai i percorsi ideali.
Speaker 7: Quindi cosa conta? Conta il cartello. Conta il cartello che
Speaker 7: ti dica che chilometro sei, poi il cartello te lo
Speaker 7: guardi sul braccialetto, tredicesimo chilometro, sedicesimo chilometro, passo un'ora e trenta,
Speaker 7: quanto sono? Uno ventinove e cinquanta, perfetto. Non conta la
Speaker 7: media che c'è sul GPS. Questa cosa a New York
Speaker 7: va fatta in miglia. Certo. Quindi io mi devo creare
Speaker 7: un braccialetto in miglia e vi assicuro che passano meglio
Speaker 7: perché sono ventisei le miglia e non sono quarantanue. Molti meno.
Speaker 6: Sì, molto in vero, molto in vero, però è la
Speaker 2: gioia ed è edica. Ti chiedo l'ultima cosa, prima di lasciarci,
Speaker 2: cosa che abbiamo chiesto a tanti ospiti in questi anni,
Speaker 2: è un tuo consiglio, che in tuo caso è particolarmente informato,
Speaker 2: a chi quest'anno correrà la sua prima Maratona New York.
Speaker 7: Io come consiglio, godetemelo.
Speaker 2: O corrermela veloce. Eh vabbè, allora ci siamo... Pietro ma
Speaker 2: ci sembra allora però così sembra che ci siamo messi
Speaker 2: fammi dire una cosa Marco non ci siamo messi d'accordo
Speaker 2: te lo chiedo a me dillo anche tu perché sennò
Speaker 2: non ci credono abbiamo passato le ultime 44.000 puntate a dire
Speaker 2: godete sembra che noi prima di registrare diciamo ti accomando
Speaker 2: è
Speaker 7: spontaneo perché è normale New York è New York perché
Speaker 7: poi vi diranno perché poi io ve lo dico vi
Speaker 7: diranno ma l'hai visto quello vestito? ma l'hai visto quel grattacielo?
Speaker 7: ma l'hai visto quel passaggio della pompieri? ma l'hai visto?
Speaker 7: no non lo vedi non lo vedi perché la tiri
Speaker 7: correte guardate ogni metro guardatevi ogni palazzo guardatevi ogni soborgo
Speaker 7: sono cinque ognuno è diverso dagli altri il Bronx lo
Speaker 7: passiamo per circa due miglia ragazzi il Bronx è spettacolare
Speaker 7: te vedi la gente completamente diversa da quello che trovi
Speaker 7: nella First Avenue ma ti danno una carica, ti danno
Speaker 7: una carica che è spettacolare, lo vedi? Ogni passaggio è diverso,
Speaker 7: ogni passaggio vi rimane dentro. Ecco il mio consiglio. Un
Speaker 7: altro piccolo consiglio che forse non tutti sanno, che se
Speaker 7: il lunedì andate a giro con la medaglia, naturalmente vi offrono,
Speaker 7: vi fanno complimenti e tutto quanto, però non tutti sanno
Speaker 7: che se entri in determinati negozi, alle volte vi offrono
Speaker 7: una birra, vi fanno uno sconto, Nel negozio della Lego,
Speaker 7: quello che è davanti San Patrick, oppure quello che è
Speaker 7: davanti il Flatiron Building, dove c'è un altro negozio della Lego,
Speaker 7: o l'uno o l'altro, negli anni passati, l'anno scorso non
Speaker 7: lo so purtroppo, negli anni passati davano un piccolo pensierino.
Speaker 7: Non vi dico cos'è, se volete faremo un'altra puntata e
Speaker 7: vi mostrerò questo pensierino, però non ve lo voglio spoilerare.
Speaker 7: Questa è una
Speaker 2: cosa che non abbiamo detto. Perfetto, questa la aggiungiamo.
Speaker 3: Marco, grazie davvero perché è stata una chiacchierata piacevolissima. È
Speaker 3: stato davvero bello ascoltarti. Spero che anche per chi sta
Speaker 3: ascoltando il podcast siano venute fuori delle... informazioni interessanti, poi
Speaker 3: Marco è di una simpatia incredibile e quindi è assolutamente
Speaker 3: un onore avere ti avuto come ospite.
Speaker 2: Marco come ti trovano le persone sui social? Come ti cercano?
Speaker 2: Come ti trovano?
Speaker 7: Allora, o su Instagram Marco Mannucci 77 oppure Marco Mannucci su
Speaker 7: Facebook tanto sono quasi un virus quindi mi trovate facilmente
Speaker 2: Va bene. Allora Marco, grazie mille di essere stato qui
Speaker 2: con noi e di averci raccontato la tua esperienza. Vai
Speaker 2: Pietro con i consigli.
Speaker 3: Grazie ancora Marco, grazie a tutti
Speaker 2: voi
Speaker 3: che ascoltate. Mi raccomando le stelline che ci aiutano nella
Speaker 3: ricerca da parte dell'algoritmo per il podcast. po' testi sulla
Speaker 3: maratona di New York, questo credo che sia un più
Speaker 3: bello in assoluto ovviamente, per voi continuate a mettere tante stelline,
Speaker 3: vi raccomando correndo felici, ciao! Ciao!
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