Field Dispatch
Dove vedere la Maratona di New York
Field Notes
Quasi due milioni di persone riempiono le strade di New York, sostenendo migliaia di runner lungo un percorso che attraversa cinque borough e non passa mai due volte nello stesso punto.
In questo sesto episodio parliamo di come seguire la gara dal vivo e trasformare la giornata degli accompagnatori in una vera avventura: come scegliere più punti di osservazione, spostarsi velocemente con la metropolitana, usare l’app ufficiale per seguire i runner e concordare con precisione orario, luogo e soprattutto lato della strada :)
Da Fourth Avenue a Brooklyn al Queensboro Bridge, dal Bronx ad Harlem, fino a Central Park e alla finish line, scopriamo i luoghi più spettacolari dove assistere e quelli in cui una voce amica può davvero aiutare chi sta affrontando la corsa più bella del mondo.
Consigli pratici, errori da evitare e una possibile strategia per vedere più volte i propri runner durante la Maratona di New York. Perché in questa gara il pubblico non si limita a osservare: partecipa, sostiene e diventa parte dello spettacolo. Assistete Felici!
Dal Verrazzano a Central Park è il podcast di running che ti porta alla scoperta della Maratona di New York e del suo percorso. In ogni episodio trovi consigli, curiosità, info, storie di runner, trucchi e consigli per la corsa sulle strade di NYC. Nella prima stagione ogni puntata è dedicata a un miglio specifico del percorso di gara: lo raccontano passo dopo passo con i co-host Lorenzo Maria dell’Uva e Pietro Paschino, affiancati da runner, coach, campioni e appassionati che hanno corso, vinto o che sognano ancora di partecipare alla TCS NYC Marathon.
A proposito di Lorenzo & Pietro:
- Lorenzo Maria dell’Uva lavora nel digital. È startupper, giornalista, runner e fotografo. Ha pubblicato La corsa infinita (www.maratona.nyc), la guida completa alla Maratona di New York, I Run NY e Race Day un reportage fotografico dedicato alla TCS NYC Marathon. Ha corso, fino ad oggi, la Maratona di New York dodici volte. Su Instagram e Strava il suo nickname è @delluva.
- Pietro Paschino è un Medico Veterinario, ma anche Ricercatore ed Insegnante, e spesso scrive di corsa per RunLovers. Corre quasi tutti i giorni, ovunque si trovi nel mondo. Su Instagram, Facebook, Strava e Twitter il suo nickname è @pietropaschino. Che fantasia infinita, eh?
Speaker 2: Allora, Pietro, rieccoci qua alla puntata numero... Sei. Sei. Accidenti.
Speaker 2: Il tempo, come vola il tempo. Quando ci si diverte. Veramente.
Speaker 2: E ci divertiamo, eh. Noi sì, adesso spero anche quelli che...
Speaker 2: Spero anche chi ci ascolta. Pietro, ho una domandina per te.
Speaker 2: Un quiz. Qual è, secondo te, una delle domande frequenti,
Speaker 2: più frequenti, che mi rivolgono relativo alla malattia di New York?
Speaker 2: Allora
Speaker 3: le domande... frequenti in assoluto quando qualcuno sa che hai
Speaker 3: corso la maratona di New York ma non è per
Speaker 3: qualsiasi maratona in generale ma per quella di New York
Speaker 3: che è quella più famosa hai vinto
Speaker 2: esatto e io rispondo sì un'altra così frequente ma un
Speaker 2: po' meno frequente
Speaker 3: allora in realtà tra quelle più frequenti che mi sono
Speaker 3: state fatte a parte quante volte l'hai corsa è perché
Speaker 3: sei andato proprio a New York Ma non è la
Speaker 3: stessa distanza che c'è in qualsiasi altra maratona, sai. Tutte,
Speaker 3: tutte quelle robe lì. Una cosa che mi hanno sempre
Speaker 3: chiesto è, ah, ma sei andato da solo? E non
Speaker 3: ti sei annoiato?
Speaker 2: Esatto, sì, ero da solo. Solitudine è proprio il secondo
Speaker 2: nome della maratona di New York. È proprio la sensazione
Speaker 2: che si prova più di tutte, secondo me.
Speaker 3: Esatto, dal primo all'ultimo
Speaker 2: momento. La
Speaker 3: solitudine completa.
Speaker 2: Il primo sicuramente no. Ah, il trentacinquesimo, un po' di
Speaker 2: solitudine interiore, forse sì. No, comunque ti aiuto. Una delle
Speaker 2: domande più frequenti che mi fa chi va a New
Speaker 2: York ma non corre la maratona di New York?
Speaker 3: Ma tu intendi qualcuno che magari accompagna un runner? Bravissimo, bravissimo.
Speaker 3: Allora è facile. Dove ci incontriamo? Anzi, dove ti possiamo vedere?
Speaker 2: Bravissimo, bravissimo. Dove posso vedere la maratona di New York
Speaker 2: bene o dove posso vedere... La mia fidanzata, il mio fidanzato,
Speaker 2: la mia compagna, il mio compagno marito, moglie, figlio, cugino, parente,
Speaker 2: amico che corre?
Speaker 3: Beh, allora, le risposte sono tante. Sono tutte corrette, quelle
Speaker 3: che daremo. Forse ne daremo anche qualcuna sbagliata, ma la motiveremo.
Speaker 3: Però io direi allora di iniziare.
Speaker 2: Eh, c'è per forza. Abbiamo un sacco di posti da raccontare. Dicendo...
Speaker 3: Io sono Pietro Paschino,
Speaker 2: io sono Lorenzo Dell'Uva,
Speaker 3: questo è dal Verrazzano a Central Park, il podcast dedicato
Speaker 3: alla Maratona di New York
Speaker 2: e questo è l'episodio 6, perché mi hai detto che 6 perché
Speaker 2: non me lo ricordavo, dal titolo Dove vedere la Maratona
Speaker 2: di New York. Allora, dove vedere? C'è un bellissimo film
Speaker 2: di Totò e Peppino, io sono napoletano, devo citare forza,
Speaker 2: in cui Totò e Peppino a Milano dicono, noi ci
Speaker 2: mettiamo in piazza, E quello da qua passa. Ecco, questa
Speaker 2: è la teoria. E questa battuta che genera l'ilarità di
Speaker 2: chi vede quel film genera anche l'ilarità di chi dice
Speaker 2: va bene, dai, ti vengo a vedere la Maratona di
Speaker 2: New York e poi non segue una qualche organizzazione. Quindi
Speaker 2: diciamo prima la cattiva notizia, l'unica cattiva notizia di questo
Speaker 2: episodio è che vedere la Maratona di New York specialmente,
Speaker 2: anzi solamente, se volete vedere un runner specifico richiede un'organizzazione
Speaker 2: anche non banale, eh. tra orari, eccetera. E poi richiede
Speaker 2: anche un'organizzazione geografica, quindi un'organizzazione temporale e un'organizzazione geografica. Oggi
Speaker 2: ci concentriamo su quella geografica, ma facciamo una premessa temporale, ovvero,
Speaker 2: come abbiamo detto, 1.459.000 volte. Le wave sono 5, c'è la prima
Speaker 2: wave che parte poco dopo le 9, l'ultima che parte alle 11.30,
Speaker 2: quindi già l'informazione
Speaker 3: Nell'orario di partenza
Speaker 2: L'orario di partenza un po' cambia, perché se volete vedere
Speaker 2: chi cioghe, allora parte alle 9.10 e arriva alle 10.10 praticamente, ormai
Speaker 2: per i tempi che sono. E quindi si fa presto
Speaker 2: a calcolare. Ma se volete assolutamente guardare qualcuno, incontrare qualcuno
Speaker 2: lungo il percorso, a che ora parte è un'informazione non
Speaker 2: banale da trascurare. La seconda funzione non da trascurare è
Speaker 2: il suo passo medio, atteso. La terza informazione che dovete
Speaker 2: avere è il suo numero di pettorale, perché New York Roadrunners,
Speaker 2: come tutte le major, mette a disposizione per gli spettatori,
Speaker 2: spectators li chiama, addirittura all'Expo troverete una spectators guide, in
Speaker 2: cui le cose che vi diciamo noi in parte sono
Speaker 2: anche graficizzate su una mappa, e gli spectators devono sapere
Speaker 2: il numero di bib, come lo chiamano, di pettorale, perché
Speaker 2: tramite l'app di New York Roadrunners è possibile monitorare chi corre.
Speaker 2: Piccola altra premessa nella premessa nella premessa nell'inciso, l'app in
Speaker 2: realtà monitora non è un'app GPS quindi quando vedete un
Speaker 2: pallino del vostro amico del cuore correre sulla mappa lui
Speaker 2: non è esattamente lì ma in realtà attraverso una serie
Speaker 2: di checkpoint viene presa la velocità media e quindi sostanzialmente
Speaker 2: è il punto dove si dovrebbe trovare o si presuma
Speaker 2: che si debba trovare quindi se state in un posto
Speaker 2: appostati e pensate che dall'app sembra che è vicino tenete
Speaker 2: gli occhi molto bene aperti perché se il vostro amico
Speaker 2: ha deciso di accelerare o di rallentare, quando il suo
Speaker 2: passaggio nel punto preciso non è detto che coincida sull'app.
Speaker 2: Non fidatevi dell'app. Seconda cosa di organizzazione, poi parliamo dei luoghi,
Speaker 2: è quando avrete capito quando parte, con quale pettorale, con
Speaker 2: che passo, mettetevi d'accordo, proprio come regola generale, e questo
Speaker 2: entriamo poi un po' nella geografia, su che lato della
Speaker 2: strada lui passerà. Perché la maggior parte del percorso dell'amateur
Speaker 2: di New York si svolge su delle avenue, Queste avino
Speaker 2: sono larghe, 20-30 metri, e in mezzo ci sono centinaia
Speaker 2: di runner che corrono, quindi voi magari vi date anche
Speaker 2: appuntamento al posto giusto, allora giusta, tutto giusto, e poi
Speaker 2: sbagliate il lato e la strada e non vedete la
Speaker 2: persona che vi interessa passare, oppure non vede voi, perché
Speaker 2: sta dall'altro lato e c'è un muro di runner che
Speaker 2: si frappone tra voi e loro. Fine della premessona, della
Speaker 2: premessona alla persona.
Speaker 3: Aggiungiamo una cosa a questa premessa, Con alcune applicazioni, come
Speaker 3: per esempio, non voglio fare pubblicità, quindi decidiamo entrambe, WhatsApp
Speaker 3: e Telegram, ora è possibile condividere la posizione. Per avere
Speaker 3: la posizione condivisa in tempo reale, ovviamente c'è da attivare
Speaker 3: una tariffa per oltreoceano, per cui per essere sicuri di
Speaker 3: poter vedere la persona che vi interessa vedere praticamente in
Speaker 3: tempo reale, senza passare dalla app di New York Roadrunner,
Speaker 3: dovreste attivare questa opzione. Però fate molta attenzione perché se
Speaker 3: non avete un piano preparato vi costa dare i collegati.
Speaker 2: Esatto, e soprattutto se il telefono della persona che corre
Speaker 2: si scarica, state a zero. Esatto
Speaker 3: esattamente. Ed è una cosa abbastanza semplice perché ci si
Speaker 3: alza alle 4 per andare alla maratona. Questo forse non l'abbiamo
Speaker 3: mai detto, che ci si alza
Speaker 2: presto. No, mai, mai. L'altra cosa che va detta... per
Speaker 2: chi vuole usare l'app, che è un ottimo consiglio, che però,
Speaker 2: come ci raccontava Marco Mannucci qualche puntata fa, in realtà
Speaker 2: il GPS un po' si incasina, si incasina anche il
Speaker 2: GPS del telefono, quindi fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
Speaker 2: La strategia che ho trovato io è quella degli appuntamenti
Speaker 2: sommati al passo previsto, perché la realtà è che, a
Speaker 2: meno che chi volete vedere non sia la primissima esperienza,
Speaker 2: è anche in quel caso un'idea più o meno più
Speaker 2: o meno vaga di ma tu alla mezza maratona a
Speaker 2: che ora ci arrivi o ci dovresti arrivare più o
Speaker 2: meno uno ce la fa quindi con un po' di
Speaker 2: calcoli più o meno l'orario previsto di passaggio è calcolabile
Speaker 2: e te conto l'ultima cosa e poi veramente parliamo del
Speaker 2: percorso è che siccome a New York si può cambiare
Speaker 2: i wave se si vuole cambiare cioè se io sono
Speaker 2: in wave 2 ma posso decidere per vari motivi di partire wave 3,
Speaker 2: wave 4 posso arrivare tardi a Fort Worth quindi Oltre alla
Speaker 2: wave di partenza, magari uno sguardo a quando il vostro
Speaker 2: amico è veramente partito è una buona idea, perché magari
Speaker 2: è arrivato tardi, il traghetto ha fatto casino, ha cambiato colore,
Speaker 2: ha cambiato wave e voi ve lo aspettate che è
Speaker 2: partito mezz'ora prima, invece questo qua viaggia con mezz'ora di
Speaker 2: tardi rispetto a quello che vi aspettava.
Speaker 3: Allora, io qui inizierei a dire quali sono i posti
Speaker 3: e quali sono i punti, diciamo, in cui non si
Speaker 3: può vedere nessuno.
Speaker 2: In questa puntata proprio diciamo il contrario.
Speaker 3: Iniziamo subito a togliere un pochino di speranze a chi
Speaker 3: diceva deve essere bellissimo vedere il party dei Gunner, vado
Speaker 3: alla partenza per vedere la mia fidanzata e il mio fidanzato,
Speaker 3: i miei amici del cuore.
Speaker 2: Diciamo che con questa premessa e con tutto quello che
Speaker 2: abbiamo detto probabilmente dobbiamo rifare l'intro e chiamarlo. Aspetta che
Speaker 2: provo è, e questo è l'episodio 6, dove non puoi vedere
Speaker 2: la maratona di Oro. E allora no, ci sono bravissimi,
Speaker 2: leviamoci subito di mezzo i posti dove non si può andare,
Speaker 2: raccontiamo invece poi dopo questa premessa dove effettivamente si può
Speaker 2: vedere la maratona, dal Verrazzano al Central Park, che mi
Speaker 2: sembra in brand come dicono quelli bravi. Dunque no, no
Speaker 2: alla partenza non si può vedere, assolutamente come ci ha
Speaker 2: raccontato anche Andrea Busi un miliardo e mezzo di puntate fa,
Speaker 2: l'accesso a tutto all'area di Fort Worth è riservata ai
Speaker 2: runner e ai volontari quindi a meno che non siate
Speaker 2: volontari alla partenza al Verrazzano o nei villaggi di partenza
Speaker 2: e comunque non li vedreste sulla mia partenza non potete
Speaker 2: vedere i vostri beniamini partire a meno che non siate
Speaker 2: dei super super super super VIP che state sul bus
Speaker 2: dell'organizzazione di Rock and Roll Run dove ci sono il
Speaker 2: race director 5-6 campioni olimpici eccetera a quel punto stareste
Speaker 2: anche voi a godervi la partenza da lì però sinceramente
Speaker 2: se state lì direi che
Speaker 3: non è l'opzione che Forse il 99,9% di chi ascolta
Speaker 3: questo podcast...
Speaker 2: Ma più che altro non vi serve ascoltare questa puntata,
Speaker 2: perché a quel punto ve lo guardate dall'elicottero e del
Speaker 2: posto probabilmente più emozionante di tutti. No, però diciamo no,
Speaker 2: alla partenza non si può vedere la partenza, non si
Speaker 2: può vedere le persone sul Verrazzano... Sui borghi in generale. Esatto,
Speaker 2: il Verrazzano non ha proprio passarelle pedonali, e quindi uno
Speaker 2: potrebbe pensare che è per quello, ma in realtà... in
Speaker 2: generale l'organizzazione per motivi di sicurezza non permette al pubblico
Speaker 2: di sostare sui ponti e quindi tutti i ponti e
Speaker 2: li elenchiamo anche se rischio di fare casino
Speaker 3: in ordine mi raccomando in ordine
Speaker 2: aspetta adesso se devo
Speaker 3: dirgli in ordine
Speaker 2: se devo dirgli in ordine devo assolutamente aprire la mappa
Speaker 2: perché mi incasino sempre tra quello che c'è al Bronx
Speaker 2: che va e quello al Bronx che torna e non
Speaker 2: è colpa mia ma sto diventando anziano
Speaker 3: i due ponti del Bronx
Speaker 2: No, no, no, chiamiamoli per nome, chiamiamoli per nome. Dunque,
Speaker 2: partiamo dall'ordine. Allora, il Verrazzano è il primo ponte che
Speaker 2: si fa e non ci si può stare e collega
Speaker 2: Staten Island a Brooklyn. Facile. Il secondo per me è
Speaker 2: ancora più facile perché è attaccato a casa mia. Si
Speaker 2: chiama il Pulaski Bridge e collega Brooklyn a Long Island
Speaker 2: City che è Queens.
Speaker 3: Perché più o meno ad altezza della mezza
Speaker 2: maratona. Esattamente, la linea della mezza maratona è sul Pulaski Bridge. Esatto.
Speaker 2: Terzo ponte dove non potrete salire è il Queensborough Bridge,
Speaker 2: e là vi assicuro che sareste di compagnia. Però
Speaker 3: il Queensborough è uno dei punti di cui parleremo, perché
Speaker 3: probabilmente
Speaker 2: È uno dei punti, prima e dopo parleremo, ma su
Speaker 2: Queensborough no. E il Queensborough vi porta da Queens a Manhattan.
Speaker 2: Quarto ponte, ce l'ho su Google Maps così non mi incasino,
Speaker 2: il Willis Avenue Bridge, che è quello che collega First
Speaker 2: Avenue e vi porta da Manhattan al Bronx. ed è
Speaker 2: quello subito prima del muro, e qui è una, perciò
Speaker 2: poi ne parleremo, perché qui, amici, c'è bisogno. Quinto e
Speaker 2: ultimo ponte, invece, il Madison Avenue Bridge, che è quello
Speaker 2: che dal Bronx vi riporta a Manhattan su Fifth Avenue. Quindi,
Speaker 2: cinque ponti che sono proibiti. In realtà, in realtà, su
Speaker 2: Madison Avenue Bridge c'è un po' di gente, e io
Speaker 2: non ho mai capito se, perché siamo alla fine, siamo
Speaker 2: tutti più amici, Oppure se si può stare. Formalmente è proibito.
Speaker 2: Ma perché è famoso questo bridge? Perché all'imbocco dell'ultimo bridge
Speaker 2: c'è questa signora di cui non mi ricordo il nome
Speaker 2: che da 250.000 anni è sempre lì con un cartello che
Speaker 2: dice Last Damned Bridge, l'ultimo maledetto ponte. E quindi sicuro,
Speaker 2: quando passate sull'ultimo ponte, guardate sulla vostra destra, perché quello
Speaker 2: è un ponte a due vie, sulla vostra destra e
Speaker 2: lì c'è sempre questa signora, che tutta la gara è
Speaker 2: presente lì. Ultimo posto dove non si può proprio, proprio,
Speaker 2: proprio vedere la gara, con una differenza però, è la
Speaker 2: finish line, nel senso che non si può proprio vedere
Speaker 2: la gara gratis, ma pagando... un prezzo variabile che in
Speaker 2: questi anni si è spostato tra 50 e 60 dollari e visto
Speaker 2: la tendenza degli ultimi anni tenderà a essere sicuramente 60 dollari,
Speaker 2: è proprio esattamente sulla finish line. Vantaggio? È chiaramente il
Speaker 2: momento più emozionante. Vedi dal vivo,
Speaker 3: certo
Speaker 2: Vedi dal vivo chi vuoi arrivare. Svantaggio? Si paga e
Speaker 2: ci sono dei controlli di sicurezza per accedere a quest'area
Speaker 2: un po' stretti perché chiaramente, soprattutto dopo gli eventi della
Speaker 2: Boston Marathon... c'è un po' di attenzione da un paio
Speaker 2: d'anni e poi ne parliamo dopo però al ridosso degli
Speaker 2: spalti è possibile stare quindi non si vede la finish
Speaker 2: line ma si vedono gli ultimi 2-300 metri di gara
Speaker 2: completamente gratis quindi secondo me non c'è tanta partita però
Speaker 2: chiaramente uno può dire no questo arriva sulla finish line
Speaker 2: non lo voglio vedere arrivare ed è perfettamente rispettabile ma
Speaker 2: torniamo al Verrazzano quindi Verrazzano no Fort Worthford no siamo
Speaker 2: appena entrati nella gara
Speaker 3: siamo appena entrati nella gara Abbiamo fatto le nostre prime
Speaker 3: circa 2 miglia, siamo lì che iniziamo a correre in mezzo a,
Speaker 3: non lo so, per la nostra whale, fa che abbiamo
Speaker 3: di fianco 5.000, davanti 10.000, dietro 5.000.
Speaker 2: Perfetto, quindi tu dici io voglio accogliere i miei amici
Speaker 2: appena arrivano a Brooklyn, giusto? Esatto
Speaker 3: esatto.
Speaker 2: Perfetto
Speaker 3: Io gli voglio, no, ti direi di più, io gli
Speaker 3: voglio far fare un giro ai miei amici, non voglio
Speaker 3: che i miei amici li vedano solo in un io
Speaker 3: esigo che mi facciano le fotografie dappertutto o che mi
Speaker 3: diano supporto o mi prendano in giro ovviamente perché la
Speaker 3: parte divertente è questa
Speaker 2: e mi sembra giusto allora da questo punto di vista
Speaker 2: se ti vengono a prendere a Brooklyn appena arrivi a
Speaker 2: Brooklyn ti fanno un favore e si fanno un favore
Speaker 2: perché hanno tempo di saltare su una metropolitana e andare
Speaker 2: oltre il tragitto la domanda però ti devo dire che
Speaker 2: se proprio li vuoi vedere appena arrivi a Brooklyn allora
Speaker 2: mi devi dire che colore sei del bibb Perché i
Speaker 2: tre colori sul Verrazzano, come sai, arrivano in tre posti diversi.
Speaker 2: È vero che si unificano su Fort Avenue, ma si
Speaker 2: unificano in tre posti diversi. Quindi, se proprio volete vedere
Speaker 2: le persone appena arrivano a Brooklyn, vi dovete informare su
Speaker 2: che colore è il loro bib. È perché la strada
Speaker 2: di atterraggio a Brooklyn è completamente diversa. E brutta notizia
Speaker 2: per chi ha il pettolare rosa, arrivano a Brooklyn molto
Speaker 2: dopo perché proseguono su una tangenziale dove non ci si
Speaker 2: può stare. Quindi... fanno tantissimi chilometri sulla tangenziale quindi il
Speaker 2: mio consiglio è se proprio dovete andare a Brooklyn che
Speaker 2: in questa zona si chiama Bay Ridge per capirci allora
Speaker 2: il mio consiglio è andare a Fort Avenue dove i
Speaker 2: tre colori si saranno mescolati c'è moltissima più gente c'è
Speaker 2: moltissimo più casino non è proprio al punto d'arrivo ma
Speaker 2: almeno non siete obbligati a procurarvi anche l'informazione sul coro
Speaker 2: e il pettorale Fort Avenue è una bellissima strada l'abbiamo raccontato 200.000
Speaker 2: volte le occasioni lungo Fort Avenue sono tantissime È fondamentale
Speaker 2: però stabilire il lato di Fortevniu. Tenete conto che è
Speaker 2: vero che i runner all'inizio stanno da un lato, i
Speaker 2: blu e gli arancioni arrivano da due punti diversi e
Speaker 2: stanno su due lati diversi per un po', quindi ancora
Speaker 2: qua il colore può essere un'informazione importante, però da un
Speaker 2: certo punto in poi, ovvero da dove i rosa arrivano,
Speaker 2: nel punto in cui convergono, e questo è indicato chiaramente
Speaker 2: sulle mappe che anche New York Road Runners, da quel
Speaker 2: momento sono tutti mescolati, quindi mettersi d'accordo sul lato della
Speaker 2: strada È fondamentale, ma è molto più facile. Un altro
Speaker 2: punto bello è un po' più avanti, è dove finisce
Speaker 2: Fort Avenue, ovvero praticamente dove Fort Avenue piega a sinistra
Speaker 2: e fa una specie di giro d'onore davanti a un
Speaker 2: super palco poco lontano dal Barclay Center. E lì chiaramente
Speaker 2: è un bellissimo spot anche per le fotografie, però la
Speaker 2: strada è ancora molto molto molto larga. La cosa comoda
Speaker 2: è che il Barclay Center è un hub gigantesco di
Speaker 2: tantissime linee di metropolitana. Quindi sia che siate andati prima
Speaker 2: lungo Fort Avenue, sia che invece siete un po' più
Speaker 2: pigri e vogliate arrivare qui come prima tappa, il Barclay
Speaker 2: è un ottimo posto per vedere la gara. Fate attenzione
Speaker 2: solo da che lato uscite, perché potreste uscire da un
Speaker 2: lato e non riuscire a attraversare il flusso di gara.
Speaker 2: Non è pubblicità, è un'indicazione, diciamo, pratica. Se volete i
Speaker 2: dettagli di dove uscire, eccetera, nella Corsa Infinita tutte queste
Speaker 2: microinformazioni sono scritte, non le diciamo qua, un po' perché...
Speaker 2: se no la corsa infinita è inutile ma non è
Speaker 2: assolutamente questo il motivo ma soprattutto perché mi immagino che
Speaker 2: chi sta correndo in questo momento è sente, Barclays Center
Speaker 2: Brooklyn stazione Subway Atlantic Avenue Barclays Center, linee servite linee 2, 3, 4 5, B,
Speaker 2: D N, Q, R e W quindi se volete possiamo
Speaker 2: fare così risparmiate di leggere un capitolo del libro però
Speaker 2: di fatto diventa, perdiamo 100.000 ascoltatori del podcast
Speaker 3: orientativamente quanti chilometri abbiamo corso a questo punto
Speaker 2: Qua saremo a una decina, poco più di 12, 12-13, tieni
Speaker 2: conto che chi arriva qui può camminare un pochettino in
Speaker 2: avanti verso la Fayette Avenue ed arrivare in quello che
Speaker 2: abbiamo detto tante volte essere il posto più emozionante per
Speaker 2: me personalmente, per Lorenzo, di tutta la gara, quella dove
Speaker 2: ero da una avenue che era praticamente 6 corsie diventa una
Speaker 2: street di 2 e quindi queste migliaia di runner si compattano
Speaker 2: e dove poi c'è la famosa band un po' più
Speaker 2: avanti sulla Fayette dove suona il tema di Rocky se
Speaker 2: non avete intenzione di seguire i vostri runner in giro
Speaker 2: per la città il Barclays Center è un ottimo spot
Speaker 2: per andare lì e vedere la gara sia in una
Speaker 2: strada molto larga sia nelle strade molto piccole dove c'è
Speaker 2: molto affollamento e camminare lungo la Fayette è probabilmente uno
Speaker 2: dei consigli che vi posso dare Non è facilissimo perché
Speaker 2: non è facile correrci, immagino camminare sui marciapiedi. Andiamo avanti
Speaker 3: Orientativamente, diciamo una cosa, siamo all'inizio della gara, per cui
Speaker 3: aspettare il proprio runner qui lo troviamo ancora fresco, lo
Speaker 3: troviamo bello, felice di correre, è anche il momento migliore
Speaker 3: probabilmente per fargli delle foto in cui ancora non è sfatto.
Speaker 3: se volete fare delle foto in cui qualcuno non è
Speaker 3: sfatto altrimenti non ci sono problemi aspettatelo anche in qualche
Speaker 3: altro punto
Speaker 2: se gli fa le foto che sta morendo poi non
Speaker 2: le mette da nessuna parte
Speaker 3: ma intanto lo sappiamo che anche alla fine quando hai
Speaker 3: la lingua per terra una volta che
Speaker 2: no no io no io non ho dignità mai io
Speaker 2: sono sempre senza dignità
Speaker 3: comunque qua siamo ancora all'inizio
Speaker 2: siamo ancora all'inizio però siamo quasi a Williamsburg
Speaker 3: Siamo quasi a Williamsburg. Che cosa succede
Speaker 2: In mezzo c'è il famoso quartiere ebraico ortodosso. Esatto. Quindi
Speaker 2: se uno ha voglia di fare casino in un quartiere
Speaker 2: semivuoto e farsi sentire con delle urla molto potenti, questo
Speaker 2: potrebbe essere il posto giusto. Sicuramente non troverete casino sulle
Speaker 2: marce a piedi, quindi è molto più facile. Il problema qua,
Speaker 2: sai qual è Pietro, è che bisogna capire se lo spettatore...
Speaker 2: è una vittima di chi corre e quindi va nei
Speaker 2: posti che servono a chi corre o se lo spettatore
Speaker 2: si è guadagnato il sacro santo diritto di vedersi una
Speaker 2: cosa fica per me lo spettatore è parte della maratona
Speaker 2: l'abbiamo detto tante volte quindi per me deve andare solo
Speaker 2: nei posti belli che non vuol dire che il cortile
Speaker 2: ebraico sia brutto non sia mai se no partiamo con
Speaker 2: tutta una serie di altri argomenti in realtà è poco
Speaker 2: e io parlo da appassionato di fotografia è poco bello
Speaker 2: fotograficamente per me perché non c'è cartelli, non c'è casino,
Speaker 2: non c'è gente, non c'è quella ressa, quell'energia pazzesca. E
Speaker 2: quindi se vuoi andarti a vedere la gara, molto probabilmente
Speaker 2: è molto più bello guardarla poco più a nord, ovvero
Speaker 2: su Bedford Avenue, al nord del Williamsburg Bridge. Adesso, al
Speaker 2: nord del Williamsburg Bridge, su Bedford Avenue, fino a Manhattan Avenue,
Speaker 2: sono un paio di chilometri, 18-19 km di gara, in
Speaker 2: cui è una bolgia pazzesca. e la cosa buona è
Speaker 2: che a Williamsburg è pieno di bar, ristoranti shopping eccetera
Speaker 2: quindi il poveraccio che ha deciso di seguire questo runner
Speaker 2: in questa sua avventura prima o dopo magari non durante
Speaker 2: si può concedere una super pausa magari camminando anche sull'East
Speaker 2: River che non è lontano con delle viste strepitose quindi
Speaker 2: sicuramente può essere un buon posto su Bed for Neve
Speaker 2: uno dei posti che tra l'altro io consiglio anche perché
Speaker 2: è schifosamente comodo per chi viene a stare da me
Speaker 2: e quindi gli dico guarda cammina su Manatevenu cammina su
Speaker 2: Bad4Evenue e mi vedi tra l'altro Bad4Evenue per chi l'ho
Speaker 2: convinto con i ristoranti e con i bar a un
Speaker 2: certo punto quasi alla fine a Manatevenu se si guarda
Speaker 2: su una mappa si vede che di fronte c'è un
Speaker 2: parco ed è molto facile trovarsi perché uno degli argomenti
Speaker 2: che non abbiamo sottolineato forse abbastanza è che oltre al
Speaker 2: lato oltre al tempo oltre a cosa è importante darsi
Speaker 2: dei riferimenti che chi corre può ricordare
Speaker 3: esatto esatto La cosa importante è non dirsi ci vediamo
Speaker 3: al metro 350. Esatto, perché altrimenti viene difficile da ricordare.
Speaker 2: Oppure, questo soprattutto a Manhattan, ma anche già qua, è
Speaker 2: dire ci vediamo su First Avenue dopo il Queensborough all'altezza
Speaker 2: della novantatresima. Uno ti assicuro, e tu con me, che
Speaker 2: quando sei al venticinquesimo chilometro dopo il Queensborough incontri a
Speaker 2: dire ma era novantatresima. era 95 o era 241 perché non te
Speaker 2: la ricordi quindi il mio consiglio è sempre di stabilire
Speaker 2: delle date memorabili cioè un numero che per voi è
Speaker 2: o un numero tondo ci vediamo alla 200esima ci vediamo
Speaker 2: alla centesima oppure un numero che per voi ha io
Speaker 2: sono nato nel 74 first avenue è 74esima io non me
Speaker 2: lo dimentico nemmeno durante la maratona quindi questo vale quindi
Speaker 2: durante il percorso ci sono da qui in poi tanti
Speaker 2: punti di riferimento specie a volte sono i ponti non
Speaker 2: lo dicevamo prima ci vediamo prima del ponte prima del
Speaker 2: pulaschi ci vediamo prima del queensboro subito dopo il queensboro
Speaker 2: e ci arriveremo sono punti strategici soprattutto memorabili per chi
Speaker 2: cammina o segue il runner che per chi corre quindi Williamsburg,
Speaker 2: bellissima tutta Bedford Avenue, molto più semplice se vi vedete
Speaker 2: di fronte a McCarran Park, oppure al punto in cui
Speaker 2: Bedford Avenue intercetta Manhattan Avenue e piega violentamente a sinistra
Speaker 2: e si entra in Greenpoint, a lei Greenpoint, e si
Speaker 2: corre verso poi Greenpoint Avenue. Sono tutte strade, questi sono
Speaker 2: tutti quartieri molto residenziali, molto tranquilli, quindi tutta questa zona
Speaker 2: tra Greenpoint e Williamsburg sono super consigliate. come riferimento se
Speaker 2: volete una metropolitana qua è una sola quindi è facile
Speaker 2: potete prendere la linea G fermata a Nassau che però
Speaker 2: loro dicono Nassau e siete esattamente all'incrocio tra Bedford Avenue
Speaker 2: e Manhattan Avenue oppure Greenpoint Avenue che è molto più
Speaker 2: facile da ricordare perché Greenpoint Avenue a Greenpoint all'uscita della
Speaker 2: linea G ci siamo pieni di G e soprattutto lì
Speaker 2: la strada da Greenpoint da Manhattan Avenue piega a destra
Speaker 2: su Greenpoint Avenue ed è un bellissimo punto dove si
Speaker 2: vede arrivare i runner è un altro dei posti che
Speaker 2: io consiglio di solito, altrimenti, un po' più a nord,
Speaker 2: al ventissimo chilometro e mezzo, visto che tu ogni tanto
Speaker 2: mi chiedi chilometri, poco prima del Pulaski Bridge, dove sta
Speaker 2: per iniziare il ponte, è un po' uno svincolo, non
Speaker 2: è proprio una strada super panoramica, il Pulaski invece è
Speaker 2: spoiler per chi corre, lo è, ed è un buon posto.
Speaker 2: Salterei Long Island City perché è molto grande, molto variegata,
Speaker 2: molto un po' complicato da spiegare, per parlare del Queensborough Bridge.
Speaker 3: da ponte a ponte che sono forse le cose un
Speaker 3: po' più facili da ricordare prima o dopo i ponti
Speaker 2: che
Speaker 3: sono un po' i punti fissi che tanto dovremmo attraversare
Speaker 3: sicuramente
Speaker 2: Queensboro Bridge potete fare gli alternativi e acclamare i vostri
Speaker 2: beniamini prima che inizino il ponte e ce n'è bisogno
Speaker 2: perché siamo al 25 km circa siamo stanchi o iniziamo a
Speaker 2: esserlo io sicuro gli altri non lo so però io
Speaker 2: sì senza ritegno e e tra l'altro queste persone stanno
Speaker 2: per vivere una delle esperienze più belle della loro vita
Speaker 2: che è scendere dal Queensborough Bridge ed arrivare in quello
Speaker 2: che è uno dei posti che vi consiglieranno tutti tutti
Speaker 2: i libri tutti i siti tutti gli influencer tutti vi
Speaker 2: diranno ah la devi vedere là sì cioè non è
Speaker 2: che no no Assolutamente sì, però è il posto più
Speaker 2: banale che da suggerire, è anche uno dei più belli,
Speaker 2: detto questo. Quindi il giro d'arrivo che dalla fine del Queensborough,
Speaker 2: lato sud, i runner fanno su 58th Street per poi
Speaker 2: girare subito sotto il ponte e prendere First Avenue è
Speaker 2: uno dei punti più emozionanti, più belli, raccontalo tu, l'abbiamo
Speaker 2: già raccontato, ma riracconto.
Speaker 3: Raccontato non so quante volte, personalmente ho uno dei ricordi
Speaker 3: più belli della maratona di New York, proprio perché mentre
Speaker 3: andavamo giù dal Quisbolo, io correvo insieme a Laura che
Speaker 3: è stata anche nostra ospite, c'erano i suoi genitori che
Speaker 3: l'avevano chiamata proprio in quel punto, per cui in quel
Speaker 3: momento in cui Laura era anche un attimo in difficoltà,
Speaker 3: perché comunque, come abbiamo detto, sono 25-26 chilometri, inizi a
Speaker 3: essere stanco avere qualcuno che ti incita appena dopo una
Speaker 3: discesa da un punto così bello e così difficile è
Speaker 3: qualcosa che davvero ti aiuta prima non so effettivamente quanto
Speaker 3: consigliarlo se devo essere sincero dopo sì dopo sì però
Speaker 3: è anche vero che ci sono milioni di persone perché
Speaker 3: è davvero non abbiamo idea del posto da cui sia
Speaker 3: arrivata quella voce è arrivata
Speaker 2: però non è stato
Speaker 3: possibile individuarli
Speaker 2: prima lo vedete sicuro lo vedete sicuro e gli date
Speaker 2: un aiuto dopo forse lo vedete e l'aiuto quello è
Speaker 2: l'unico punto in cui probabilmente non gli servirà veramente perché
Speaker 2: si sentirà come Maradona quando ha vinto i mondiali
Speaker 3: è uno dei punti pazzeschi
Speaker 2: da
Speaker 3: lavoratore di New York
Speaker 2: esatto dopodiché i runner iniziano First Avenue che è molto
Speaker 2: lunga e a questo punto questo tratto di gara è
Speaker 2: tra il 26esimo 27esimo e il 31esimo non è per
Speaker 2: niente in pianura Qui è fondamentale scegliere il lato della Avenue,
Speaker 2: anche se non si può bloccare Manhattan mai, quindi ogni
Speaker 2: tanto c'è gente che qua riesce a attraversare, anche perché
Speaker 2: talmente tanto è la strada che i runner riescono a
Speaker 2: schivarsi un po'. Esatto, però comunque rompete le scatole, detto
Speaker 2: proprio molto... Anche perché
Speaker 3: diciamo anche questa cosa, è molto difficile trovare delle persone
Speaker 3: che attraversano la strada alla maratura di New York, devono
Speaker 3: proprio scappare ai controlli che sono rigidissimi da questo
Speaker 2: punto di
Speaker 3: vista.
Speaker 2: a volte li accompagnano si fa il
Speaker 3: passaggio il sottopassaggio delle varie stazioni della metropolitana
Speaker 2: assolutamente, comunque su First Avenue ci sono tanti punti piccola
Speaker 2: nota di merito metà circa di First Avenue si corre
Speaker 2: ancora formalmente nell'Upper East Side che è la zona ricca
Speaker 2: e bella, piena di grattacieli la seconda parte di questo
Speaker 2: tratto su First Avenue si corre invece dentro Harlem personalmente
Speaker 2: è molto più bello Harlem c'è la jetta che fa festa,
Speaker 2: ci sono le bande E c'è molta meno gente comunque,
Speaker 2: quindi qua è uno dei punti, si avvicina al muro,
Speaker 2: questo è uno dei punti in cui un aiuto è gradito,
Speaker 2: una banana, il proprio gel di fiducia, ecco qui ci
Speaker 2: può essere oltre al supporto psicologico anche un gradito aiuto
Speaker 2: tecnico che c'è ancora di più alla fermata della metropolitana
Speaker 2: di Third Avenue, 138° Street, dove siamo al muro, nel
Speaker 2: cuore del Bronx, c'è Solo local, se volete vedere la
Speaker 2: Maratona di New York come la vivono solo i local,
Speaker 2: non volete il turista tedesco con la bandiera della Germania,
Speaker 2: non volete l'australiano, se volete vedere i local che festeggiano
Speaker 2: la Maratona di New York nel loro distretto è allora
Speaker 2: questa la fermata dove andare, il punto dove andare a
Speaker 2: ridosso del 32esimo chilometro e diciamoci la metà, è un
Speaker 2: bel punto comunque di passaggio per chi corre la Maratona,
Speaker 2: soprattutto la prima ecco. Per chi corre la prima, da
Speaker 2: qua in poi si va in un territorio sconosciuto, quindi
Speaker 2: qui probabilmente l'aiuto è interessante e utile.
Speaker 3: Ma se qualcuno che vuole vederci correre, in realtà volesse
Speaker 3: anche visitare la parte, per esempio hai appena citato Harlem
Speaker 3: che arriva ora. Harlem è un po' una zona, diciamo,
Speaker 3: borderline per chi va a fare il tifo. Si diverte
Speaker 3: tantissimo perché c'è un casino incredibile, stanno sempre ballando, però
Speaker 3: devi anche stare un pochino attento, giusto?
Speaker 2: Hai ragione, hai ragionissimo, soprattutto nel tratto di First Avenue,
Speaker 2: perché quella è East Harlem, che è la zona un
Speaker 2: po' più povera, con un po' più di problemi. In
Speaker 2: realtà non so First Avenue, quindi fin quando rimanete su
Speaker 2: First Avenue non ci sono problemi. La zona invece che
Speaker 2: stiamo per affrontare adesso, che è Central Harlem, che è
Speaker 2: quella dell'Apollo Theater, dei vari soul food shops, eccetera, è
Speaker 2: una parte super tranquilla, come è ancora più tranquilla West Harlem,
Speaker 2: che è praticamente il territorio della Columbia. Quindi sì, hai ragione,
Speaker 2: è un'ottima segnalazione, soprattutto se per andare a East Harlem
Speaker 2: si scende alla fermata della 125esima della linea 456, che sono
Speaker 2: quelle che corrono a est, quindi Questa fermata è un
Speaker 2: po' borderline, un po' di attenzione, farsi un po' i
Speaker 2: fatti propri e ignorare un po' le persone che vivono
Speaker 2: in uno stato da fentanyl, che purtroppo solo in questa zona.
Speaker 2: C'è un motivo tecnico perché lì vicino c'è un centro
Speaker 2: di supporto e quindi queste persone tendono a stare là
Speaker 2: perché vengono anche sostenute in parte. Comunque, occhi aperti solamente
Speaker 2: in questo tratto, ma è una questione puramente... e stiamo
Speaker 2: tornati indietro. Poi c'è il Bronx... E poi ritorniamo ad Harlem,
Speaker 2: in Central Harlem, dopo il famoso ultimo ponte. Central Harlem
Speaker 2: è una festa pazzesca, siamo sul Fifth Avenue a questo punto,
Speaker 2: siamo ormai al 33, 34, 35° km, siamo belli avanti, siamo belli stanchi. Qui,
Speaker 2: il mio consiglio è di vedersi all'angolo con la 125°,
Speaker 2: perché è il cuore pulsante di, ed è anche comodo
Speaker 2: raggiungerlo come capitano, il cuore pulsante, ed è facilissimo da ricordarselo,
Speaker 2: e soprattutto... Siamo per arrivare al Central Park e qui,
Speaker 2: questo chi ascolta, io non spero che nel 2026 di essere
Speaker 2: in grado di correre la maratona per tanti casini personali,
Speaker 2: ma io dove voglio le persone che mi acclamino, a me, Lorenzo,
Speaker 2: ma a tutti, è in questo tratto che segue quello
Speaker 2: di Harlem, ovvero quello che si chiama il Museum Mile,
Speaker 2: il miglio, che sono 1,6 km, che è dalla 110°, ovvero
Speaker 2: il bordo nord di Central Park, alla 87°, ovvero di
Speaker 2: fronte al Guggenheim, Corre lungo Central Park in questa dannata,
Speaker 2: l'abbiamo detto 300.000 volte, dannata salita. Qui al lato c'è una
Speaker 2: luce pazzesca, quindi se siete appassionati di fotografie e volete
Speaker 2: fotografare i runner con Central Park dietro, questo è il
Speaker 2: posto giusto. È bellissimo e qua, se siete collezionatori di bestemmie,
Speaker 2: questo è probabilmente il posto dove ne raccoglierete più di tutte.
Speaker 3: ma anche urla di gioia perché è
Speaker 2: il
Speaker 3: punto in cui si capisce che la maratona la si
Speaker 3: finisce
Speaker 2: esatto e poi si
Speaker 3: entra se si è arrivati qui che magari c'è stato
Speaker 3: un mezzo pensiero di fermarsi perché non ce la facevi
Speaker 3: più se trovi i tuoi amici il pensiero sparisce immediatamente,
Speaker 3: ma anche se non trovi subito i tuoi amici, il
Speaker 3: pensiero se ne va perché c'è un tifo incredibile ed
Speaker 3: è talmente bello, è uno dei posti, forse è il
Speaker 3: posto più bello, anche più bello della linea al traguardo,
Speaker 3: che è una cosa un po'...
Speaker 2: Secondo me il più bello qui è quello dopo, ovvero
Speaker 2: dentro Central Park, cioè finalmente i runner lasciano Fifth Avenue
Speaker 2: sul lato est di Central Park e entrano davanti al
Speaker 2: Guggenheim dentro il Central Park e da quel poi parte
Speaker 2: un trionfo per chi è appassionato di fotografie e di
Speaker 2: runner accalcati eccetera di un trionfo di collinette che danno
Speaker 2: una prospettiva alle foto con gli alberi gialli è perfetto
Speaker 2: per chi guarda per chi corre diciamo c'è un po'
Speaker 2: di
Speaker 3: salita
Speaker 2: e questa potrebbe essere una citazione altissima di balle spaziali
Speaker 2: è scorretto È scorretto per chi paga, ma non per
Speaker 2: chi incassa. Ecco, questo qua è stupendo, è stupendo per
Speaker 2: chi guarda, è un po' meno per chi corre, ma
Speaker 2: solo perché ci sono tante collinette e tanta stanchezza nelle gambe. Poi,
Speaker 2: uno pensa che Dentro Central Park ha finito, finirà dentro,
Speaker 2: sa che finisce Dentro Central Park e c'è lo scherzo,
Speaker 2: invece dopo una lunga discesa si esce fuori allo spigolo
Speaker 2: sud- est di Central Park, praticamente davanti all'Apple Store, quello a
Speaker 2: forma di cubo, e lì i runner fanno Central Park South,
Speaker 2: che è di nuovo una strada fuori dal parco, è
Speaker 2: di nuovo un po' in salita, ed è la strada
Speaker 2: che arriva e finisce a Columbus Circle. Da qua in poi,
Speaker 2: da Central Park in poi, ma da Central Park South
Speaker 2: in poi, è un tripudio di gente che guarda la maratona,
Speaker 2: compresi quelli che non gliene frega niente, e si vede...
Speaker 2: Dalle acclamazioni generiche che ci sono E gente che sta
Speaker 2: a manà Cioè ci sono quelli che vogliono vedere la
Speaker 2: maratona Ci sono i parenti De Rai, gli amici De
Speaker 2: Rai E poi ci sono anche migliaia di persone Che
Speaker 2: sarebbero comunque lungo questa strada In quel momento E che
Speaker 2: dicono ah guarda c'è la maratona Guardiamo e incitiamoli Quindi
Speaker 2: Lo dico come cosa positiva C'è tantissime persone su Central
Speaker 2: Park South E' veramente stupendo Ed è l'ultimo momento in
Speaker 2: cui se siete in crisi potrete avere la voglia di
Speaker 2: mollare Perché appena girate su Central Park South per forza,
Speaker 2: appena girate su Columbus Circle passando davanti all'ultimo palco con
Speaker 2: la band dal vivo che suona entrate dentro il palco
Speaker 2: e a questo punto sulle due ali del percorso si
Speaker 2: può entrare da due posti diversi che dovete seguire assolutamente
Speaker 2: le indicazioni di New York Road Runners per raggiungerle e
Speaker 2: a questo punto lungo questo viale d'arrivo di festa ci
Speaker 2: fanno gli ultimi 500 metri, 500-600 metri di gara tra due
Speaker 2: ali di pubblico enorme dove potete ancora andare a vedere
Speaker 2: i vostri beniamini, e poi arriva la finish line. E
Speaker 2: poi finalmente, dopo la finish line, uno subito abbraccia amici
Speaker 2: e parenti, è vero? No, direi
Speaker 3: di no. A meno che le cose non siano cambiate,
Speaker 3: per cui sia possibile da subito andare ad abbracciare i
Speaker 3: propri amici, bisogna aspettare un altro pochino, perché lo abbiamo
Speaker 3: detto tantissime volte, non so... non so quante si cammina
Speaker 3: un bel po' anche dopo il
Speaker 2: traguardo si cammina un chilometro e mezzo circa si va
Speaker 2: si continua dentro Central Park poi si esce molto più
Speaker 2: su Central Park West che è ancora una zona chiusa
Speaker 2: per i runner e poi finalmente si può uscire dalla
Speaker 2: zona riservata e al ridosso di tante delle street che
Speaker 2: da Central Park West vanno verso Ovest finalmente si incontrano
Speaker 2: amici e parenti qui è fondamentale l'appuntamento per trovarsi è
Speaker 2: fondamentale perché le uscite sono tantissime quindi qua sì che
Speaker 2: vi serve dire ci mettiamo a Central Park West e
Speaker 2: all'uscita io prendo la 75 e cammino verso ovest, prendo la 74
Speaker 2: e esco verso ovest, prendo la 68 e è assolutamente fondamentale
Speaker 2: che in questo caso specifico ci si dà un appuntamento
Speaker 2: perché a questo punto qui non solo ci sono tutti
Speaker 2: i runner che sono arrivati ma incredibilmente questi runner pigroni
Speaker 2: una volta che hanno finito e camminano a Central Park
Speaker 2: West verso Columbus Avenue si fermano, si siedono e quindi
Speaker 2: tutto quello che New York World Runners fa per impedire
Speaker 2: ai runner di fermarsi perché tu finisci ma ti mettono
Speaker 2: la medaglia ti danno il sacco gara e ti continuano
Speaker 2: a far camminare da qua in poi non c'è più
Speaker 2: nessuno che dice keep moving e molti si fermano, molti
Speaker 2: si festeggiano fanno le foto, i selfie, le videocall ecc
Speaker 2: quindi qui forse di tutti i punti della gara se
Speaker 2: non vi siete dati un appuntamento dopo la linea d'arrivo
Speaker 2: non vi trovate Abbiamo detto tutto Pietro?
Speaker 3: Allora, io direi che abbiamo detto quasi tutto. Intanto abbiamo
Speaker 3: visto che organizzare la maratona non è solo organizzarla per
Speaker 3: chi deve correrla, che deve pianificare la maratona e vabbè
Speaker 3: è quello ok, deve prepararsi e quello vabbè è abbastanza
Speaker 3: scontato se uno vuole correrla e arrivare alla fine senza
Speaker 3: morire di crepa a cuore. Significa però anche se vai
Speaker 3: lì con qualcuno che viene per fare il tifo, organizzare
Speaker 3: la giornata di quella persona o di quelle persone. Ma
Speaker 3: non soltanto perché ci fa piacere avere delle fotografie, come
Speaker 3: abbiamo detto un po' ironicamente, ma anche perché vogliono godersi
Speaker 3: anche loro la città. Non solo stare a guardare la
Speaker 3: gente che corre, ma anche vedere qualche bel posto. Per
Speaker 3: cui arrivare con un'idea ben chiara dei posti che si
Speaker 3: devono andare a ricercare, di quali fermate della metropolitana sono utili,
Speaker 3: dei tempi che servono anche per spostarsi con le linee
Speaker 3: della metropolitana è una cosa che bisogna vedere con un
Speaker 3: pochino di anticipo io credo che ci siano scritte alcune
Speaker 3: cose di queste in un libro a caso che non
Speaker 3: vogliamo nominare per l'ennesima volta però se volete guardare avere
Speaker 3: un'idea andate a rileggervi La Corsa Infinita queste cose sono
Speaker 3: ben spiegate
Speaker 2: E io ti ringrazio. Fammi dire l'ultima cosa che secondo
Speaker 2: me è la più importante di tutte. L'ho accennata prima
Speaker 2: ma la voglio dire. Allora, chi sta ascoltando questo episodio
Speaker 2: probabilmente è un runner che si sta preparando per la
Speaker 2: Maratona ma probabilmente per una volta anche qualcuno che invece
Speaker 2: è interessato a questo argomento qui. Ovvero qualcuno cui un runner,
Speaker 2: una runner ha mandato questo episodio o un link a
Speaker 2: questo episodio per dirgli guarda, ecco, guarda, questo potrebbe darci
Speaker 2: delle idee su dove ci possiamo vedere. Allora, il mio
Speaker 2: consiglio è goditi la gara. Eh? Per una... Cioè l'amato
Speaker 2: di New York ha tre ingredienti, sono tutti e tre fondamentali,
Speaker 2: che sono i runner, i volontari e le persone che assistono.
Speaker 2: Le persone che assistono fanno questa gara anche loro. Quindi
Speaker 2: se io, non vi fate caricare dall'organizzazione, cioè tutto quello
Speaker 2: che vi abbiamo detto dell'organizzazione serve per vedere le persone
Speaker 2: che qui volete bene e che volete vedere, ma guardate
Speaker 2: la gara. Guardate le persone che passano, guardate le persone
Speaker 2: di 250 kg che vi camminano davanti e che corrono, guardate
Speaker 2: i volontari che tirano con una cordina a un non
Speaker 2: vedente o qualcuno che corre in carrozzella, guardate i volontari
Speaker 2: che danno da bere. Guardatevi, siete spettatori e siete parte
Speaker 2: della Maratona di New York, quindi queste sono le regole
Speaker 2: e i consigli per guardare la Maratona, per vedere chi
Speaker 2: vi interessa. Guardate la gara anche voi, perché tutti quelli
Speaker 2: che conosco io, che poi hanno trovato il tempo o
Speaker 2: la voglia di guardare la Maratona, loro ne sono tornati
Speaker 2: o affascinati, O impazziti o hanno fatto la fine mia
Speaker 2: che hanno voluto correre anche loro perché a quel punto
Speaker 2: dici voglio vedere che cosa si prova a vedere tutto
Speaker 2: questo dal punto di vista di chi corre. Quindi è
Speaker 2: una giornata di festa anche per chi verrà ad assistere amici, parenti, fidanzate, fidanzate, zii, nipoti,
Speaker 2: quello che è. È una giornata di festa per la città.
Speaker 2: Addirittura c'è stata fatta quest'anno, il 2026, la proposta di rendere
Speaker 2: festa della città di New York la prima domenica di
Speaker 2: novembre per celebrare meglio ancora la Maratona di New York.
Speaker 2: È una festa della città, è una festa di milioni
Speaker 2: di persone. Siete invitati anche voi, non siete invitati a
Speaker 2: fare le foto alle persone che passano o la videochiamata
Speaker 2: a volo. Godetevi anche voi la gara perché anche voi
Speaker 2: in quel momento, in quelle ore, mentre vi spostate la
Speaker 2: metropolitana e prendo il lato della strada, prendetevi qualche minuto
Speaker 2: di silenzio prima, dopo, dopo che è passata la persona
Speaker 2: del cuore, la persona che amate. Non andate via, rimanete là,
Speaker 2: festeggiate le altre 5.000 persone che non conoscete che vi passano davanti.
Speaker 3: E a questo punto un'altra cosa, un consiglio per viverla
Speaker 3: ancora più come partecipanti e non solo come spettatori. L'abbiamo
Speaker 3: detto per le persone che corrono, come consiglio per le
Speaker 3: persone che corrono di appuntarsi, di mettersi il proprio nome
Speaker 3: sulla maglietta, in maniera tale che chi fa da spettatore
Speaker 3: può chiamarti per nome e può incitarti. Fatelo! Se siete
Speaker 3: lì per guardare la maratona e vedete qualcuno che ha
Speaker 3: un nome scritto sulla maglia, chiamatelo! e dategli un incitamento
Speaker 3: anche solo un go go per una persona che magari
Speaker 3: è un po' in sofferenza e sta cercando uno stimolo
Speaker 3: potrebbe essere di aiuto e vedrete che non solo per
Speaker 3: quella persona sarà un qualcosa che lo farà sorridere ma
Speaker 3: farà bene anche a voi
Speaker 2: esatto, questo vuol dire partecipare alla Maratona di New York
Speaker 2: senza correrla e senza neanche farla fatica di dare da
Speaker 2: bere o da mangiare
Speaker 3: Direi che ci
Speaker 2: siamo. Ci siamo, su internet troverete mille posti suggeriti, io
Speaker 2: vi consiglio di guardare la Spectator's Guide di New York Riders,
Speaker 2: che in parte si sovrappone alle cose che vi abbiamo
Speaker 2: detto noi, vi verrà fornita gratuitamente all'Expo e verrà resa
Speaker 2: disponibile online anche nelle settimane prima, quindi se siete curiosi
Speaker 2: o ansiosi di guardare il percorso troverete altre indicazioni. Ripeto,
Speaker 2: è una festa anche per voi, godetevi la gara anche voi,
Speaker 2: pur da questo lato a lato della barricata, diciamo.
Speaker 3: Secondo me a questo punto possiamo chiudere per oggi. Abbiamo
Speaker 3: detto abbastanza cose, non vorremmo dilungarci troppo, anche se anche
Speaker 3: su questo aspetto secondo me si potrebbe parlare ancora a lungo,
Speaker 3: perché tutti i consigli che sono scaturiti da questa chiacchierata
Speaker 3: sui posti potrebbero essere arricchiti da milioni di altri posti
Speaker 3: che si potrebbero suggerire. Però non dilungiamoci troppo. Vi ringraziamo
Speaker 3: ancora una volta per aver ascoltato il podcast, per stare
Speaker 3: contribuendo alla sua diffusione mettendo le stelline sui vari mezzi
Speaker 3: di ascolto che ci sono sulle varie app. Speriamo per
Speaker 3: tutti voi che queste due chiacchiere che abbiamo fatto siano utili.
Speaker 3: Di solito diciamo correte felici, ma oggi possiamo dire correte
Speaker 3: felici e fate gli spettatori felici.
Speaker 2: Esatto, assistete felici. Assistete felici. Ciao. Ciao.
Podbean