Field Dispatch
Dove vedere la Maratona di New York
Field Notes
Quasi due milioni di persone riempiono le strade di New York, sostenendo migliaia di runner lungo un percorso che attraversa cinque borough e non passa mai due volte nello stesso punto.
In questo sesto episodio parliamo di come seguire la gara dal vivo e trasformare la giornata degli accompagnatori in una vera avventura: come scegliere più punti di osservazione, spostarsi velocemente con la metropolitana, usare l’app ufficiale per seguire i runner e concordare con precisione orario, luogo e soprattutto lato della strada :)
Da Fourth Avenue a Brooklyn al Queensboro Bridge, dal Bronx ad Harlem, fino a Central Park e alla finish line, scopriamo i luoghi più spettacolari dove assistere e quelli in cui una voce amica può davvero aiutare chi sta affrontando la corsa più bella del mondo.
Consigli pratici, errori da evitare e una possibile strategia per vedere più volte i propri runner durante la Maratona di New York. Perché in questa gara il pubblico non si limita a osservare: partecipa, sostiene e diventa parte dello spettacolo. Assistete Felici!
Dal Verrazzano a Central Park è il podcast di running che ti porta alla scoperta della Maratona di New York e del suo percorso. In ogni episodio trovi consigli, curiosità, info, storie di runner, trucchi e consigli per la corsa sulle strade di NYC. Nella prima stagione ogni puntata è dedicata a un miglio specifico del percorso di gara: lo raccontano passo dopo passo con i co-host Lorenzo Maria dell’Uva e Pietro Paschino, affiancati da runner, coach, campioni e appassionati che hanno corso, vinto o che sognano ancora di partecipare alla TCS NYC Marathon.
A proposito di Lorenzo & Pietro:
- Lorenzo Maria dell’Uva lavora nel digital. È startupper, giornalista, runner e fotografo. Ha pubblicato La corsa infinita (www.maratona.nyc), la guida completa alla Maratona di New York, I Run NY e Race Day un reportage fotografico dedicato alla TCS NYC Marathon. Ha corso, fino ad oggi, la Maratona di New York dodici volte. Su Instagram e Strava il suo nickname è @delluva.
- Pietro Paschino è un Medico Veterinario, ma anche Ricercatore ed Insegnante, e spesso scrive di corsa per RunLovers. Corre quasi tutti i giorni, ovunque si trovi nel mondo. Su Instagram, Facebook, Strava e Twitter il suo nickname è @pietropaschino. Che fantasia infinita, eh?
Speaker 2: Allora, Pietro, rieccoci qua alla puntata numero... Sei. Sei. Accidenti. Il tempo, come vola il tempo. Quando ci si diverte. Veramente. E ci divertiamo, eh. Noi sì, adesso spero anche quelli che... Spero anche chi ci ascolta. Pietro, ho una domandina per te. Un quiz. Qual è, secondo te, una delle domande frequenti, più frequenti, che mi rivolgono relativo alla malattia di New York? Allora
Speaker 3: le domande... frequenti in assoluto quando qualcuno sa che hai corso la maratona di New York ma non è per qualsiasi maratona in generale ma per quella di New York che è quella più famosa hai vinto
Speaker 2: esatto e io rispondo sì un'altra così frequente ma un po' meno frequente
Speaker 3: allora in realtà tra quelle più frequenti che mi sono state fatte a parte quante volte l'hai corsa è perché sei andato proprio a New York Ma non è la stessa distanza che c'è in qualsiasi altra maratona, sai. Tutte, tutte quelle robe lì. Una cosa che mi hanno sempre chiesto è, ah, ma sei andato da solo? E non ti sei annoiato?
Speaker 2: Esatto, sì, ero da solo. Solitudine è proprio il secondo nome della maratona di New York. È proprio la sensazione che si prova più di tutte, secondo me.
Speaker 3: Esatto, dal primo all'ultimo
Speaker 2: momento. La
Speaker 3: solitudine completa.
Speaker 2: Il primo sicuramente no. Ah, il trentacinquesimo, un po' di solitudine interiore, forse sì. No, comunque ti aiuto. Una delle domande più frequenti che mi fa chi va a New York ma non corre la maratona di New York?
Speaker 3: Ma tu intendi qualcuno che magari accompagna un runner? Bravissimo, bravissimo. Allora è facile. Dove ci incontriamo? Anzi, dove ti possiamo vedere?
Speaker 2: Bravissimo, bravissimo. Dove posso vedere la maratona di New York bene o dove posso vedere... La mia fidanzata, il mio fidanzato, la mia compagna, il mio compagno marito, moglie, figlio, cugino, parente, amico che corre?
Speaker 3: Beh, allora, le risposte sono tante. Sono tutte corrette, quelle che daremo. Forse ne daremo anche qualcuna sbagliata, ma la motiveremo. Però io direi allora di iniziare.
Speaker 2: Eh, c'è per forza. Abbiamo un sacco di posti da raccontare. Dicendo...
Speaker 3: Io sono Pietro Paschino,
Speaker 2: io sono Lorenzo Dell'Uva,
Speaker 3: questo è dal Verrazzano a Central Park, il podcast dedicato alla Maratona di New York
Speaker 2: e questo è l'episodio 6, perché mi hai detto che 6 perché non me lo ricordavo, dal titolo Dove vedere la Maratona di New York. Allora, dove vedere? C'è un bellissimo film di Totò e Peppino, io sono napoletano, devo citare forza, in cui Totò e Peppino a Milano dicono, noi ci mettiamo in piazza, E quello da qua passa. Ecco, questa è la teoria. E questa battuta che genera l'ilarità di chi vede quel film genera anche l'ilarità di chi dice va bene, dai, ti vengo a vedere la Maratona di New York e poi non segue una qualche organizzazione.
Speaker 2: Quindi diciamo prima la cattiva notizia, l'unica cattiva notizia di questo episodio è che vedere la Maratona di New York specialmente, anzi solamente, se volete vedere un runner specifico richiede un'organizzazione anche non banale, eh. tra orari, eccetera. E poi richiede anche un'organizzazione geografica, quindi un'organizzazione temporale e un'organizzazione geografica. Oggi ci concentriamo su quella geografica, ma facciamo una premessa temporale, ovvero, come abbiamo detto, 1.459.000 volte. Le wave sono 5, c'è la prima wave che parte poco dopo le 9, l'ultima che parte alle 11.30, quindi già l'informazione
Speaker 3: Nell'orario di partenza
Speaker 2: L'orario di partenza un po' cambia, perché se volete vedere chi cioghe, allora parte alle 9.10 e arriva alle 10.10 praticamente, ormai per i tempi che sono. E quindi si fa presto a calcolare. Ma se volete assolutamente guardare qualcuno, incontrare qualcuno lungo il percorso, a che ora parte è un'informazione non banale da trascurare. La seconda funzione non da trascurare è il suo passo medio, atteso. La terza informazione che dovete avere è il suo numero di pettorale, perché New York Roadrunners, come tutte le major, mette a disposizione per gli spettatori, spectators li chiama, addirittura all'Expo troverete una spectators guide, in cui le cose che vi diciamo noi in parte sono anche graficizzate su una mappa, e gli spectators devono sapere il numero di bib, come lo chiamano, di pettorale, perché tramite l'app di New York Roadrunners è possibile monitorare chi corre.
Speaker 2: Piccola altra premessa nella premessa nella premessa nell'inciso, l'app in realtà monitora non è un'app GPS quindi quando vedete un pallino del vostro amico del cuore correre sulla mappa lui non è esattamente lì ma in realtà attraverso una serie di checkpoint viene presa la velocità media e quindi sostanzialmente è il punto dove si dovrebbe trovare o si presuma che si debba trovare quindi se state in un posto appostati e pensate che dall'app sembra che è vicino tenete gli occhi molto bene aperti perché se il vostro amico ha deciso di accelerare o di rallentare, quando il suo passaggio nel punto preciso non è detto che coincida sull'app.
Speaker 2: Non fidatevi dell'app. Seconda cosa di organizzazione, poi parliamo dei luoghi, è quando avrete capito quando parte, con quale pettorale, con che passo, mettetevi d'accordo, proprio come regola generale, e questo entriamo poi un po' nella geografia, su che lato della strada lui passerà. Perché la maggior parte del percorso dell'amateur di New York si svolge su delle avenue, Queste avino sono larghe, 20-30 metri, e in mezzo ci sono centinaia di runner che corrono, quindi voi magari vi date anche appuntamento al posto giusto, allora giusta, tutto giusto, e poi sbagliate il lato e la strada e non vedete la persona che vi interessa passare, oppure non vede voi, perché sta dall'altro lato e c'è un muro di runner che si frappone tra voi e loro.
Speaker 2: Fine della premessona, della premessona alla persona.
Speaker 3: Aggiungiamo una cosa a questa premessa, Con alcune applicazioni, come per esempio, non voglio fare pubblicità, quindi decidiamo entrambe, WhatsApp e Telegram, ora è possibile condividere la posizione. Per avere la posizione condivisa in tempo reale, ovviamente c'è da attivare una tariffa per oltreoceano, per cui per essere sicuri di poter vedere la persona che vi interessa vedere praticamente in tempo reale, senza passare dalla app di New York Roadrunner, dovreste attivare questa opzione. Però fate molta attenzione perché se non avete un piano preparato vi costa dare i collegati.
Speaker 2: Esatto, e soprattutto se il telefono della persona che corre si scarica, state a zero. Esatto
Speaker 3: esattamente. Ed è una cosa abbastanza semplice perché ci si alza alle 4 per andare alla maratona. Questo forse non l'abbiamo mai detto, che ci si alza
Speaker 2: presto. No, mai, mai. L'altra cosa che va detta... per chi vuole usare l'app, che è un ottimo consiglio, che però, come ci raccontava Marco Mannucci qualche puntata fa, in realtà il GPS un po' si incasina, si incasina anche il GPS del telefono, quindi fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. La strategia che ho trovato io è quella degli appuntamenti sommati al passo previsto, perché la realtà è che, a meno che chi volete vedere non sia la primissima esperienza, è anche in quel caso un'idea più o meno più o meno vaga di ma tu alla mezza maratona a che ora ci arrivi o ci dovresti arrivare più o meno uno ce la fa quindi con un po' di calcoli più o meno l'orario previsto di passaggio è calcolabile e te conto l'ultima cosa e poi veramente parliamo del percorso è che siccome a New York si può cambiare i wave se si vuole cambiare cioè se io sono in wave 2 ma posso decidere per vari motivi di partire wave 3, wave 4 posso arrivare tardi a Fort Worth quindi Oltre alla wave di partenza, magari uno sguardo a quando il vostro amico è veramente partito è una buona idea, perché magari è arrivato tardi, il traghetto ha fatto casino, ha cambiato colore, ha cambiato wave e voi ve lo aspettate che è partito mezz'ora prima, invece questo qua viaggia con mezz'ora di tardi rispetto a quello che vi aspettava.
Speaker 3: Allora, io qui inizierei a dire quali sono i posti e quali sono i punti, diciamo, in cui non si può vedere nessuno.
Speaker 2: In questa puntata proprio diciamo il contrario.
Speaker 3: Iniziamo subito a togliere un pochino di speranze a chi diceva deve essere bellissimo vedere il party dei Gunner, vado alla partenza per vedere la mia fidanzata e il mio fidanzato, i miei amici del cuore.
Speaker 2: Diciamo che con questa premessa e con tutto quello che abbiamo detto probabilmente dobbiamo rifare l'intro e chiamarlo. Aspetta che provo è, e questo è l'episodio 6, dove non puoi vedere la maratona di Oro. E allora no, ci sono bravissimi, leviamoci subito di mezzo i posti dove non si può andare, raccontiamo invece poi dopo questa premessa dove effettivamente si può vedere la maratona, dal Verrazzano al Central Park, che mi sembra in brand come dicono quelli bravi. Dunque no, no alla partenza non si può vedere, assolutamente come ci ha raccontato anche Andrea Busi un miliardo e mezzo di puntate fa, l'accesso a tutto all'area di Fort Worth è riservata ai runner e ai volontari quindi a meno che non siate volontari alla partenza al Verrazzano o nei villaggi di partenza e comunque non li vedreste sulla mia partenza non potete vedere i vostri beniamini partire a meno che non siate dei super super super super VIP che state sul bus dell'organizzazione di Rock and Roll Run dove ci sono il race director 5-6 campioni olimpici eccetera a quel punto stareste anche voi a godervi la partenza da lì però sinceramente se state lì direi che
Speaker 3: non è l'opzione che Forse il 99,9% di chi ascolta questo podcast...
Speaker 2: Ma più che altro non vi serve ascoltare questa puntata, perché a quel punto ve lo guardate dall'elicottero e del posto probabilmente più emozionante di tutti. No, però diciamo no, alla partenza non si può vedere la partenza, non si può vedere le persone sul Verrazzano... Sui borghi in generale. Esatto, il Verrazzano non ha proprio passarelle pedonali, e quindi uno potrebbe pensare che è per quello, ma in realtà... in generale l'organizzazione per motivi di sicurezza non permette al pubblico di sostare sui ponti e quindi tutti i ponti e li elenchiamo anche se rischio di fare casino
Speaker 3: in ordine mi raccomando in ordine
Speaker 2: aspetta adesso se devo
Speaker 3: dirgli in ordine
Speaker 2: se devo dirgli in ordine devo assolutamente aprire la mappa perché mi incasino sempre tra quello che c'è al Bronx che va e quello al Bronx che torna e non è colpa mia ma sto diventando anziano
Speaker 3: i due ponti del Bronx
Speaker 2: No, no, no, chiamiamoli per nome, chiamiamoli per nome. Dunque, partiamo dall'ordine. Allora, il Verrazzano è il primo ponte che si fa e non ci si può stare e collega Staten Island a Brooklyn. Facile. Il secondo per me è ancora più facile perché è attaccato a casa mia. Si chiama il Pulaski Bridge e collega Brooklyn a Long Island City che è Queens.
Speaker 3: Perché più o meno ad altezza della mezza
Speaker 2: maratona. Esattamente, la linea della mezza maratona è sul Pulaski Bridge. Esatto. Terzo ponte dove non potrete salire è il Queensborough Bridge, e là vi assicuro che sareste di compagnia. Però
Speaker 3: il Queensborough è uno dei punti di cui parleremo, perché probabilmente
Speaker 2: È uno dei punti, prima e dopo parleremo, ma su Queensborough no. E il Queensborough vi porta da Queens a Manhattan. Quarto ponte, ce l'ho su Google Maps così non mi incasino, il Willis Avenue Bridge, che è quello che collega First Avenue e vi porta da Manhattan al Bronx. ed è quello subito prima del muro, e qui è una, perciò poi ne parleremo, perché qui, amici, c'è bisogno. Quinto e ultimo ponte, invece, il Madison Avenue Bridge, che è quello che dal Bronx vi riporta a Manhattan su Fifth Avenue.
Speaker 2: Quindi, cinque ponti che sono proibiti. In realtà, in realtà, su Madison Avenue Bridge c'è un po' di gente, e io non ho mai capito se, perché siamo alla fine, siamo tutti più amici, Oppure se si può stare. Formalmente è proibito. Ma perché è famoso questo bridge? Perché all'imbocco dell'ultimo bridge c'è questa signora di cui non mi ricordo il nome che da 250.000 anni è sempre lì con un cartello che dice Last Damned Bridge, l'ultimo maledetto ponte. E quindi sicuro, quando passate sull'ultimo ponte, guardate sulla vostra destra, perché quello è un ponte a due vie, sulla vostra destra e lì c'è sempre questa signora, che tutta la gara è presente lì.
Speaker 2: Ultimo posto dove non si può proprio, proprio, proprio vedere la gara, con una differenza però, è la finish line, nel senso che non si può proprio vedere la gara gratis, ma pagando... un prezzo variabile che in questi anni si è spostato tra 50 e 60 dollari e visto la tendenza degli ultimi anni tenderà a essere sicuramente 60 dollari, è proprio esattamente sulla finish line. Vantaggio? È chiaramente il momento più emozionante. Vedi dal vivo,
Speaker 3: certo
Speaker 2: Vedi dal vivo chi vuoi arrivare. Svantaggio? Si paga e ci sono dei controlli di sicurezza per accedere a quest'area un po' stretti perché chiaramente, soprattutto dopo gli eventi della Boston Marathon... c'è un po' di attenzione da un paio d'anni e poi ne parliamo dopo però al ridosso degli spalti è possibile stare quindi non si vede la finish line ma si vedono gli ultimi 2-300 metri di gara completamente gratis quindi secondo me non c'è tanta partita però chiaramente uno può dire no questo arriva sulla finish line non lo voglio vedere arrivare ed è perfettamente rispettabile ma torniamo al Verrazzano quindi Verrazzano no Fort Worthford no siamo appena entrati nella gara
Speaker 3: siamo appena entrati nella gara Abbiamo fatto le nostre prime circa 2 miglia, siamo lì che iniziamo a correre in mezzo a, non lo so, per la nostra whale, fa che abbiamo di fianco 5.000, davanti 10.000, dietro 5.000.
Speaker 2: Perfetto, quindi tu dici io voglio accogliere i miei amici appena arrivano a Brooklyn, giusto? Esatto
Speaker 3: esatto.
Speaker 2: Perfetto
Speaker 3: Io gli voglio, no, ti direi di più, io gli voglio far fare un giro ai miei amici, non voglio che i miei amici li vedano solo in un io esigo che mi facciano le fotografie dappertutto o che mi diano supporto o mi prendano in giro ovviamente perché la parte divertente è questa
Speaker 2: e mi sembra giusto allora da questo punto di vista se ti vengono a prendere a Brooklyn appena arrivi a Brooklyn ti fanno un favore e si fanno un favore perché hanno tempo di saltare su una metropolitana e andare oltre il tragitto la domanda però ti devo dire che se proprio li vuoi vedere appena arrivi a Brooklyn allora mi devi dire che colore sei del bibb Perché i tre colori sul Verrazzano, come sai, arrivano in tre posti diversi. È vero che si unificano su Fort Avenue, ma si unificano in tre posti diversi.
Speaker 2: Quindi, se proprio volete vedere le persone appena arrivano a Brooklyn, vi dovete informare su che colore è il loro bib. È perché la strada di atterraggio a Brooklyn è completamente diversa. E brutta notizia per chi ha il pettolare rosa, arrivano a Brooklyn molto dopo perché proseguono su una tangenziale dove non ci si può stare. Quindi... fanno tantissimi chilometri sulla tangenziale quindi il mio consiglio è se proprio dovete andare a Brooklyn che in questa zona si chiama Bay Ridge per capirci allora il mio consiglio è andare a Fort Avenue dove i tre colori si saranno mescolati c'è moltissima più gente c'è moltissimo più casino non è proprio al punto d'arrivo ma almeno non siete obbligati a procurarvi anche l'informazione sul coro e il pettorale Fort Avenue è una bellissima strada l'abbiamo raccontato 200.000 volte le occasioni lungo Fort Avenue sono tantissime È fondamentale però stabilire il lato di Fortevniu.
Speaker 2: Tenete conto che è vero che i runner all'inizio stanno da un lato, i blu e gli arancioni arrivano da due punti diversi e stanno su due lati diversi per un po', quindi ancora qua il colore può essere un'informazione importante, però da un certo punto in poi, ovvero da dove i rosa arrivano, nel punto in cui convergono, e questo è indicato chiaramente sulle mappe che anche New York Road Runners, da quel momento sono tutti mescolati, quindi mettersi d'accordo sul lato della strada È fondamentale, ma è molto più facile.
Speaker 2: Un altro punto bello è un po' più avanti, è dove finisce Fort Avenue, ovvero praticamente dove Fort Avenue piega a sinistra e fa una specie di giro d'onore davanti a un super palco poco lontano dal Barclay Center. E lì chiaramente è un bellissimo spot anche per le fotografie, però la strada è ancora molto molto molto larga. La cosa comoda è che il Barclay Center è un hub gigantesco di tantissime linee di metropolitana. Quindi sia che siate andati prima lungo Fort Avenue, sia che invece siete un po' più pigri e vogliate arrivare qui come prima tappa, il Barclay è un ottimo posto per vedere la gara.
Speaker 2: Fate attenzione solo da che lato uscite, perché potreste uscire da un lato e non riuscire a attraversare il flusso di gara. Non è pubblicità, è un'indicazione, diciamo, pratica. Se volete i dettagli di dove uscire, eccetera, nella Corsa Infinita tutte queste microinformazioni sono scritte, non le diciamo qua, un po' perché... se no la corsa infinita è inutile ma non è assolutamente questo il motivo ma soprattutto perché mi immagino che chi sta correndo in questo momento è sente, Barclays Center Brooklyn stazione Subway Atlantic Avenue Barclays Center, linee servite linee 2, 3, 4 5, B, D N, Q, R e W quindi se volete possiamo fare così risparmiate di leggere un capitolo del libro però di fatto diventa, perdiamo 100.000 ascoltatori del podcast
Speaker 3: orientativamente quanti chilometri abbiamo corso a questo punto
Speaker 2: Qua saremo a una decina, poco più di 12, 12-13, tieni conto che chi arriva qui può camminare un pochettino in avanti verso la Fayette Avenue ed arrivare in quello che abbiamo detto tante volte essere il posto più emozionante per me personalmente, per Lorenzo, di tutta la gara, quella dove ero da una avenue che era praticamente 6 corsie diventa una street di 2 e quindi queste migliaia di runner si compattano e dove poi c'è la famosa band un po' più avanti sulla Fayette dove suona il tema di Rocky se non avete intenzione di seguire i vostri runner in giro per la città il Barclays Center è un ottimo spot per andare lì e vedere la gara sia in una strada molto larga sia nelle strade molto piccole dove c'è molto affollamento e camminare lungo la Fayette è probabilmente uno dei consigli che vi posso dare Non è facilissimo perché non è facile correrci, immagino camminare sui marciapiedi.
Speaker 2: Andiamo avanti
Speaker 3: Orientativamente, diciamo una cosa, siamo all'inizio della gara, per cui aspettare il proprio runner qui lo troviamo ancora fresco, lo troviamo bello, felice di correre, è anche il momento migliore probabilmente per fargli delle foto in cui ancora non è sfatto. se volete fare delle foto in cui qualcuno non è sfatto altrimenti non ci sono problemi aspettatelo anche in qualche altro punto
Speaker 2: se gli fa le foto che sta morendo poi non le mette da nessuna parte
Speaker 3: ma intanto lo sappiamo che anche alla fine quando hai la lingua per terra una volta che
Speaker 2: no no io no io non ho dignità mai io sono sempre senza dignità
Speaker 3: comunque qua siamo ancora all'inizio
Speaker 2: siamo ancora all'inizio però siamo quasi a Williamsburg
Speaker 3: Siamo quasi a Williamsburg. Che cosa succede
Speaker 2: In mezzo c'è il famoso quartiere ebraico ortodosso. Esatto. Quindi se uno ha voglia di fare casino in un quartiere semivuoto e farsi sentire con delle urla molto potenti, questo potrebbe essere il posto giusto. Sicuramente non troverete casino sulle marce a piedi, quindi è molto più facile. Il problema qua, sai qual è Pietro, è che bisogna capire se lo spettatore... è una vittima di chi corre e quindi va nei posti che servono a chi corre o se lo spettatore si è guadagnato il sacro santo diritto di vedersi una cosa fica per me lo spettatore è parte della maratona l'abbiamo detto tante volte quindi per me deve andare solo nei posti belli che non vuol dire che il cortile ebraico sia brutto non sia mai se no partiamo con tutta una serie di altri argomenti in realtà è poco e io parlo da appassionato di fotografia è poco bello fotograficamente per me perché non c'è cartelli, non c'è casino, non c'è gente, non c'è quella ressa, quell'energia pazzesca.
Speaker 2: E quindi se vuoi andarti a vedere la gara, molto probabilmente è molto più bello guardarla poco più a nord, ovvero su Bedford Avenue, al nord del Williamsburg Bridge. Adesso, al nord del Williamsburg Bridge, su Bedford Avenue, fino a Manhattan Avenue, sono un paio di chilometri, 18-19 km di gara, in cui è una bolgia pazzesca. e la cosa buona è che a Williamsburg è pieno di bar, ristoranti shopping eccetera quindi il poveraccio che ha deciso di seguire questo runner in questa sua avventura prima o dopo magari non durante si può concedere una super pausa magari camminando anche sull'East River che non è lontano con delle viste strepitose quindi sicuramente può essere un buon posto su Bed for Neve uno dei posti che tra l'altro io consiglio anche perché è schifosamente comodo per chi viene a stare da me e quindi gli dico guarda cammina su Manatevenu cammina su Bad4Evenue e mi vedi tra l'altro Bad4Evenue per chi l'ho convinto con i ristoranti e con i bar a un certo punto quasi alla fine a Manatevenu se si guarda su una mappa si vede che di fronte c'è un parco ed è molto facile trovarsi perché uno degli argomenti che non abbiamo sottolineato forse abbastanza è che oltre al lato oltre al tempo oltre a cosa è importante darsi dei riferimenti che chi corre può ricordare
Speaker 3: esatto esatto La cosa importante è non dirsi ci vediamo al metro 350. Esatto, perché altrimenti viene difficile da ricordare.
Speaker 2: Oppure, questo soprattutto a Manhattan, ma anche già qua, è dire ci vediamo su First Avenue dopo il Queensborough all'altezza della novantatresima. Uno ti assicuro, e tu con me, che quando sei al venticinquesimo chilometro dopo il Queensborough incontri a dire ma era novantatresima. era 95 o era 241 perché non te la ricordi quindi il mio consiglio è sempre di stabilire delle date memorabili cioè un numero che per voi è o un numero tondo ci vediamo alla 200esima ci vediamo alla centesima oppure un numero che per voi ha io sono nato nel 74 first avenue è 74esima io non me lo dimentico nemmeno durante la maratona quindi questo vale quindi durante il percorso ci sono da qui in poi tanti punti di riferimento specie a volte sono i ponti non lo dicevamo prima ci vediamo prima del ponte prima del pulaschi ci vediamo prima del queensboro subito dopo il queensboro e ci arriveremo sono punti strategici soprattutto memorabili per chi cammina o segue il runner che per chi corre quindi Williamsburg, bellissima tutta Bedford Avenue, molto più semplice se vi vedete di fronte a McCarran Park, oppure al punto in cui Bedford Avenue intercetta Manhattan Avenue e piega violentamente a sinistra e si entra in Greenpoint, a lei Greenpoint, e si corre verso poi Greenpoint Avenue.
Speaker 2: Sono tutte strade, questi sono tutti quartieri molto residenziali, molto tranquilli, quindi tutta questa zona tra Greenpoint e Williamsburg sono super consigliate. come riferimento se volete una metropolitana qua è una sola quindi è facile potete prendere la linea G fermata a Nassau che però loro dicono Nassau e siete esattamente all'incrocio tra Bedford Avenue e Manhattan Avenue oppure Greenpoint Avenue che è molto più facile da ricordare perché Greenpoint Avenue a Greenpoint all'uscita della linea G ci siamo pieni di G e soprattutto lì la strada da Greenpoint da Manhattan Avenue piega a destra su Greenpoint Avenue ed è un bellissimo punto dove si vede arrivare i runner è un altro dei posti che io consiglio di solito, altrimenti, un po' più a nord, al ventissimo chilometro e mezzo, visto che tu ogni tanto mi chiedi chilometri, poco prima del Pulaski Bridge, dove sta per iniziare il ponte, è un po' uno svincolo, non è proprio una strada super panoramica, il Pulaski invece è spoiler per chi corre, lo è, ed è un buon posto.
Speaker 2: Salterei Long Island City perché è molto grande, molto variegata, molto un po' complicato da spiegare, per parlare del Queensborough Bridge.
Speaker 3: da ponte a ponte che sono forse le cose un po' più facili da ricordare prima o dopo i ponti
Speaker 2: che
Speaker 3: sono un po' i punti fissi che tanto dovremmo attraversare sicuramente
Speaker 2: Queensboro Bridge potete fare gli alternativi e acclamare i vostri beniamini prima che inizino il ponte e ce n'è bisogno perché siamo al 25 km circa siamo stanchi o iniziamo a esserlo io sicuro gli altri non lo so però io sì senza ritegno e e tra l'altro queste persone stanno per vivere una delle esperienze più belle della loro vita che è scendere dal Queensborough Bridge ed arrivare in quello che è uno dei posti che vi consiglieranno tutti tutti i libri tutti i siti tutti gli influencer tutti vi diranno ah la devi vedere là sì cioè non è che no no Assolutamente sì, però è il posto più banale che da suggerire, è anche uno dei più belli, detto questo.
Speaker 2: Quindi il giro d'arrivo che dalla fine del Queensborough, lato sud, i runner fanno su 58th Street per poi girare subito sotto il ponte e prendere First Avenue è uno dei punti più emozionanti, più belli, raccontalo tu, l'abbiamo già raccontato, ma riracconto.
Speaker 3: Raccontato non so quante volte, personalmente ho uno dei ricordi più belli della maratona di New York, proprio perché mentre andavamo giù dal Quisbolo, io correvo insieme a Laura che è stata anche nostra ospite, c'erano i suoi genitori che l'avevano chiamata proprio in quel punto, per cui in quel momento in cui Laura era anche un attimo in difficoltà, perché comunque, come abbiamo detto, sono 25-26 chilometri, inizi a essere stanco avere qualcuno che ti incita appena dopo una discesa da un punto così bello e così difficile è qualcosa che davvero ti aiuta prima non so effettivamente quanto consigliarlo se devo essere sincero dopo sì dopo sì però è anche vero che ci sono milioni di persone perché è davvero non abbiamo idea del posto da cui sia arrivata quella voce è arrivata
Speaker 2: però non è stato
Speaker 3: possibile individuarli
Speaker 2: prima lo vedete sicuro lo vedete sicuro e gli date un aiuto dopo forse lo vedete e l'aiuto quello è l'unico punto in cui probabilmente non gli servirà veramente perché si sentirà come Maradona quando ha vinto i mondiali
Speaker 3: è uno dei punti pazzeschi
Speaker 2: da
Speaker 3: lavoratore di New York
Speaker 2: esatto dopodiché i runner iniziano First Avenue che è molto lunga e a questo punto questo tratto di gara è tra il 26esimo 27esimo e il 31esimo non è per niente in pianura Qui è fondamentale scegliere il lato della Avenue, anche se non si può bloccare Manhattan mai, quindi ogni tanto c'è gente che qua riesce a attraversare, anche perché talmente tanto è la strada che i runner riescono a schivarsi un po'. Esatto, però comunque rompete le scatole, detto proprio molto... Anche perché
Speaker 3: diciamo anche questa cosa, è molto difficile trovare delle persone che attraversano la strada alla maratura di New York, devono proprio scappare ai controlli che sono rigidissimi da questo
Speaker 2: punto di
Speaker 3: vista.
Speaker 2: a volte li accompagnano si fa il
Speaker 3: passaggio il sottopassaggio delle varie stazioni della metropolitana
Speaker 2: assolutamente, comunque su First Avenue ci sono tanti punti piccola nota di merito metà circa di First Avenue si corre ancora formalmente nell'Upper East Side che è la zona ricca e bella, piena di grattacieli la seconda parte di questo tratto su First Avenue si corre invece dentro Harlem personalmente è molto più bello Harlem c'è la jetta che fa festa, ci sono le bande E c'è molta meno gente comunque, quindi qua è uno dei punti, si avvicina al muro, questo è uno dei punti in cui un aiuto è gradito, una banana, il proprio gel di fiducia, ecco qui ci può essere oltre al supporto psicologico anche un gradito aiuto tecnico che c'è ancora di più alla fermata della metropolitana di Third Avenue, 138° Street, dove siamo al muro, nel cuore del Bronx, c'è Solo local, se volete vedere la Maratona di New York come la vivono solo i local, non volete il turista tedesco con la bandiera della Germania, non volete l'australiano, se volete vedere i local che festeggiano la Maratona di New York nel loro distretto è allora questa la fermata dove andare, il punto dove andare a ridosso del 32esimo chilometro e diciamoci la metà, è un bel punto comunque di passaggio per chi corre la Maratona, soprattutto la prima ecco.
Speaker 2: Per chi corre la prima, da qua in poi si va in un territorio sconosciuto, quindi qui probabilmente l'aiuto è interessante e utile.
Speaker 3: Ma se qualcuno che vuole vederci correre, in realtà volesse anche visitare la parte, per esempio hai appena citato Harlem che arriva ora. Harlem è un po' una zona, diciamo, borderline per chi va a fare il tifo. Si diverte tantissimo perché c'è un casino incredibile, stanno sempre ballando, però devi anche stare un pochino attento, giusto?
Speaker 2: Hai ragione, hai ragionissimo, soprattutto nel tratto di First Avenue, perché quella è East Harlem, che è la zona un po' più povera, con un po' più di problemi. In realtà non so First Avenue, quindi fin quando rimanete su First Avenue non ci sono problemi. La zona invece che stiamo per affrontare adesso, che è Central Harlem, che è quella dell'Apollo Theater, dei vari soul food shops, eccetera, è una parte super tranquilla, come è ancora più tranquilla West Harlem, che è praticamente il territorio della Columbia.
Speaker 2: Quindi sì, hai ragione, è un'ottima segnalazione, soprattutto se per andare a East Harlem si scende alla fermata della 125esima della linea 456, che sono quelle che corrono a est, quindi Questa fermata è un po' borderline, un po' di attenzione, farsi un po' i fatti propri e ignorare un po' le persone che vivono in uno stato da fentanyl, che purtroppo solo in questa zona. C'è un motivo tecnico perché lì vicino c'è un centro di supporto e quindi queste persone tendono a stare là perché vengono anche sostenute in parte.
Speaker 2: Comunque, occhi aperti solamente in questo tratto, ma è una questione puramente... e stiamo tornati indietro. Poi c'è il Bronx... E poi ritorniamo ad Harlem, in Central Harlem, dopo il famoso ultimo ponte. Central Harlem è una festa pazzesca, siamo sul Fifth Avenue a questo punto, siamo ormai al 33, 34, 35° km, siamo belli avanti, siamo belli stanchi. Qui, il mio consiglio è di vedersi all'angolo con la 125°, perché è il cuore pulsante di, ed è anche comodo raggiungerlo come capitano, il cuore pulsante, ed è facilissimo da ricordarselo, e soprattutto...
Speaker 2: Siamo per arrivare al Central Park e qui, questo chi ascolta, io non spero che nel 2026 di essere in grado di correre la maratona per tanti casini personali, ma io dove voglio le persone che mi acclamino, a me, Lorenzo, ma a tutti, è in questo tratto che segue quello di Harlem, ovvero quello che si chiama il Museum Mile, il miglio, che sono 1,6 km, che è dalla 110°, ovvero il bordo nord di Central Park, alla 87°, ovvero di fronte al Guggenheim, Corre lungo Central Park in questa dannata, l'abbiamo detto 300.000 volte, dannata salita.
Speaker 2: Qui al lato c'è una luce pazzesca, quindi se siete appassionati di fotografie e volete fotografare i runner con Central Park dietro, questo è il posto giusto. È bellissimo e qua, se siete collezionatori di bestemmie, questo è probabilmente il posto dove ne raccoglierete più di tutte.
Speaker 3: ma anche urla di gioia perché è
Speaker 2: il
Speaker 3: punto in cui si capisce che la maratona la si finisce
Speaker 2: esatto e poi si
Speaker 3: entra se si è arrivati qui che magari c'è stato un mezzo pensiero di fermarsi perché non ce la facevi più se trovi i tuoi amici il pensiero sparisce immediatamente, ma anche se non trovi subito i tuoi amici, il pensiero se ne va perché c'è un tifo incredibile ed è talmente bello, è uno dei posti, forse è il posto più bello, anche più bello della linea al traguardo, che è una cosa un po'...
Speaker 2: Secondo me il più bello qui è quello dopo, ovvero dentro Central Park, cioè finalmente i runner lasciano Fifth Avenue sul lato est di Central Park e entrano davanti al Guggenheim dentro il Central Park e da quel poi parte un trionfo per chi è appassionato di fotografie e di runner accalcati eccetera di un trionfo di collinette che danno una prospettiva alle foto con gli alberi gialli è perfetto per chi guarda per chi corre diciamo c'è un po' di
Speaker 3: salita
Speaker 2: e questa potrebbe essere una citazione altissima di balle spaziali è scorretto È scorretto per chi paga, ma non per chi incassa. Ecco, questo qua è stupendo, è stupendo per chi guarda, è un po' meno per chi corre, ma solo perché ci sono tante collinette e tanta stanchezza nelle gambe. Poi, uno pensa che Dentro Central Park ha finito, finirà dentro, sa che finisce Dentro Central Park e c'è lo scherzo, invece dopo una lunga discesa si esce fuori allo spigolo sud- est di Central Park, praticamente davanti all'Apple Store, quello a forma di cubo, e lì i runner fanno Central Park South, che è di nuovo una strada fuori dal parco, è di nuovo un po' in salita, ed è la strada che arriva e finisce a Columbus Circle.
Speaker 2: Da qua in poi, da Central Park in poi, ma da Central Park South in poi, è un tripudio di gente che guarda la maratona, compresi quelli che non gliene frega niente, e si vede... Dalle acclamazioni generiche che ci sono E gente che sta a manà Cioè ci sono quelli che vogliono vedere la maratona Ci sono i parenti De Rai, gli amici De Rai E poi ci sono anche migliaia di persone Che sarebbero comunque lungo questa strada In quel momento E che dicono ah guarda c'è la maratona Guardiamo e incitiamoli Quindi Lo dico come cosa positiva C'è tantissime persone su Central Park South E' veramente stupendo Ed è l'ultimo momento in cui se siete in crisi potrete avere la voglia di mollare Perché appena girate su Central Park South per forza, appena girate su Columbus Circle passando davanti all'ultimo palco con la band dal vivo che suona entrate dentro il palco e a questo punto sulle due ali del percorso si può entrare da due posti diversi che dovete seguire assolutamente le indicazioni di New York Road Runners per raggiungerle e a questo punto lungo questo viale d'arrivo di festa ci fanno gli ultimi 500 metri, 500-600 metri di gara tra due ali di pubblico enorme dove potete ancora andare a vedere i vostri beniamini, e poi arriva la finish line.
Speaker 2: E poi finalmente, dopo la finish line, uno subito abbraccia amici e parenti, è vero? No, direi
Speaker 3: di no. A meno che le cose non siano cambiate, per cui sia possibile da subito andare ad abbracciare i propri amici, bisogna aspettare un altro pochino, perché lo abbiamo detto tantissime volte, non so... non so quante si cammina un bel po' anche dopo il
Speaker 2: traguardo si cammina un chilometro e mezzo circa si va si continua dentro Central Park poi si esce molto più su Central Park West che è ancora una zona chiusa per i runner e poi finalmente si può uscire dalla zona riservata e al ridosso di tante delle street che da Central Park West vanno verso Ovest finalmente si incontrano amici e parenti qui è fondamentale l'appuntamento per trovarsi è fondamentale perché le uscite sono tantissime quindi qua sì che vi serve dire ci mettiamo a Central Park West e all'uscita io prendo la 75 e cammino verso ovest, prendo la 74 e esco verso ovest, prendo la 68 e è assolutamente fondamentale che in questo caso specifico ci si dà un appuntamento perché a questo punto qui non solo ci sono tutti i runner che sono arrivati ma incredibilmente questi runner pigroni una volta che hanno finito e camminano a Central Park West verso Columbus Avenue si fermano, si siedono e quindi tutto quello che New York World Runners fa per impedire ai runner di fermarsi perché tu finisci ma ti mettono la medaglia ti danno il sacco gara e ti continuano a far camminare da qua in poi non c'è più nessuno che dice keep moving e molti si fermano, molti si festeggiano fanno le foto, i selfie, le videocall ecc
Speaker 2: quindi qui forse di tutti i punti della gara se non vi siete dati un appuntamento dopo la linea d'arrivo non vi trovate Abbiamo detto tutto Pietro?
Speaker 3: Allora, io direi che abbiamo detto quasi tutto. Intanto abbiamo visto che organizzare la maratona non è solo organizzarla per chi deve correrla, che deve pianificare la maratona e vabbè è quello ok, deve prepararsi e quello vabbè è abbastanza scontato se uno vuole correrla e arrivare alla fine senza morire di crepa a cuore. Significa però anche se vai lì con qualcuno che viene per fare il tifo, organizzare la giornata di quella persona o di quelle persone. Ma non soltanto perché ci fa piacere avere delle fotografie, come abbiamo detto un po' ironicamente, ma anche perché vogliono godersi anche loro la città.
Speaker 3: Non solo stare a guardare la gente che corre, ma anche vedere qualche bel posto. Per cui arrivare con un'idea ben chiara dei posti che si devono andare a ricercare, di quali fermate della metropolitana sono utili, dei tempi che servono anche per spostarsi con le linee della metropolitana è una cosa che bisogna vedere con un pochino di anticipo io credo che ci siano scritte alcune cose di queste in un libro a caso che non vogliamo nominare per l'ennesima volta però se volete guardare avere un'idea andate a rileggervi La Corsa Infinita queste cose sono ben spiegate
Speaker 2: E io ti ringrazio. Fammi dire l'ultima cosa che secondo me è la più importante di tutte. L'ho accennata prima ma la voglio dire. Allora, chi sta ascoltando questo episodio probabilmente è un runner che si sta preparando per la Maratona ma probabilmente per una volta anche qualcuno che invece è interessato a questo argomento qui. Ovvero qualcuno cui un runner, una runner ha mandato questo episodio o un link a questo episodio per dirgli guarda, ecco, guarda, questo potrebbe darci delle idee su dove ci possiamo vedere.
Speaker 2: Allora, il mio consiglio è goditi la gara. Eh? Per una... Cioè l'amato di New York ha tre ingredienti, sono tutti e tre fondamentali, che sono i runner, i volontari e le persone che assistono. Le persone che assistono fanno questa gara anche loro. Quindi se io, non vi fate caricare dall'organizzazione, cioè tutto quello che vi abbiamo detto dell'organizzazione serve per vedere le persone che qui volete bene e che volete vedere, ma guardate la gara. Guardate le persone che passano, guardate le persone di 250 kg che vi camminano davanti e che corrono, guardate i volontari che tirano con una cordina a un non vedente o qualcuno che corre in carrozzella, guardate i volontari che danno da bere.
Speaker 2: Guardatevi, siete spettatori e siete parte della Maratona di New York, quindi queste sono le regole e i consigli per guardare la Maratona, per vedere chi vi interessa. Guardate la gara anche voi, perché tutti quelli che conosco io, che poi hanno trovato il tempo o la voglia di guardare la Maratona, loro ne sono tornati o affascinati, O impazziti o hanno fatto la fine mia che hanno voluto correre anche loro perché a quel punto dici voglio vedere che cosa si prova a vedere tutto questo dal punto di vista di chi corre.
Speaker 2: Quindi è una giornata di festa anche per chi verrà ad assistere amici, parenti, fidanzate, fidanzate, zii, nipoti, quello che è. È una giornata di festa per la città. Addirittura c'è stata fatta quest'anno, il 2026, la proposta di rendere festa della città di New York la prima domenica di novembre per celebrare meglio ancora la Maratona di New York. È una festa della città, è una festa di milioni di persone. Siete invitati anche voi, non siete invitati a fare le foto alle persone che passano o la videochiamata a volo.
Speaker 2: Godetevi anche voi la gara perché anche voi in quel momento, in quelle ore, mentre vi spostate la metropolitana e prendo il lato della strada, prendetevi qualche minuto di silenzio prima, dopo, dopo che è passata la persona del cuore, la persona che amate. Non andate via, rimanete là, festeggiate le altre 5.000 persone che non conoscete che vi passano davanti.
Speaker 3: E a questo punto un'altra cosa, un consiglio per viverla ancora più come partecipanti e non solo come spettatori. L'abbiamo detto per le persone che corrono, come consiglio per le persone che corrono di appuntarsi, di mettersi il proprio nome sulla maglietta, in maniera tale che chi fa da spettatore può chiamarti per nome e può incitarti. Fatelo! Se siete lì per guardare la maratona e vedete qualcuno che ha un nome scritto sulla maglia, chiamatelo! e dategli un incitamento anche solo un go go per una persona che magari è un po' in sofferenza e sta cercando uno stimolo potrebbe essere di aiuto e vedrete che non solo per quella persona sarà un qualcosa che lo farà sorridere ma farà bene anche a voi
Speaker 2: esatto, questo vuol dire partecipare alla Maratona di New York senza correrla e senza neanche farla fatica di dare da bere o da mangiare
Speaker 3: Direi che ci
Speaker 2: siamo. Ci siamo, su internet troverete mille posti suggeriti, io vi consiglio di guardare la Spectator's Guide di New York Riders, che in parte si sovrappone alle cose che vi abbiamo detto noi, vi verrà fornita gratuitamente all'Expo e verrà resa disponibile online anche nelle settimane prima, quindi se siete curiosi o ansiosi di guardare il percorso troverete altre indicazioni. Ripeto, è una festa anche per voi, godetevi la gara anche voi, pur da questo lato a lato della barricata, diciamo.
Speaker 3: Secondo me a questo punto possiamo chiudere per oggi. Abbiamo detto abbastanza cose, non vorremmo dilungarci troppo, anche se anche su questo aspetto secondo me si potrebbe parlare ancora a lungo, perché tutti i consigli che sono scaturiti da questa chiacchierata sui posti potrebbero essere arricchiti da milioni di altri posti che si potrebbero suggerire. Però non dilungiamoci troppo. Vi ringraziamo ancora una volta per aver ascoltato il podcast, per stare contribuendo alla sua diffusione mettendo le stelline sui vari mezzi di ascolto che ci sono sulle varie app.
Speaker 3: Speriamo per tutti voi che queste due chiacchiere che abbiamo fatto siano utili. Di solito diciamo correte felici, ma oggi possiamo dire correte felici e fate gli spettatori felici.
Speaker 2: Esatto, assistete felici. Assistete felici. Ciao. Ciao.
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